Economia

Un utile netto di quasi 4,5 milioni di euro per la Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi

L'istituto di Tarzo si conferma granitico: crescono tutti gli indici di solidità e solvibilità della banca. Il patrimonio civilistico aumenta fino a oltre 227 milioni di euro

Il Presidente dell'istituto bancario Carlo Antiga

TARZO Una banca solida che guarda al futuro con fiducia e ottimismo. Il bilancio consuntivo 2015 che i 9.509 soci sono chiamati ad approvare domenica 29 maggio nel corso dell'assemblea in programma alla Zoppas Arena di Conegliano "parla" di numeri importanti, soprattutto se letti nel contesto dell'attuale situazione bancaria italiana ed europea. La Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi di Tarzo ha chiuso lo scorso anno con un utile netto di quasi 4,5 milioni di euro (4.444.660 euro), con l'indicatore di solidità, il Cet 1 capital ratio, attestato al 18,54% (conseguito a fronte di una redditività sostanzialmente stabile) e gli indicatori di copertura delle sofferenze pari al 56,78% e di copertura dei crediti deteriorati pari al 45,88 % (entrambi in crescita rispetto al 2014). Quozienti di solidità e solvibilità dell'istituto che pongono, tra l'altro, Banca Prealpi nella fascia medio alta del sistema bancario nazionale.

Sul risultato di esercizio altamente positivo nonostante le dinamiche del mercato siano ancora in arretramento, "pesano" inoltre i quasi 3 milioni di euro per gli interventi istituzionali operati a sostegno del sistema bancario, cooperativo e non. "Più dei consuntivi, peraltro indicativi di una corretta e attenta gestione del nostro istituto - commenta il presidente di Banca Prealpi, Carlo Antiga - è interessante guardare alla solidità patrimoniale e alla copertura dei crediti, veri indicatori dello stato di salute e non a caso fortemente attenzionati in sede legislativa e di controllo sull’attività bancaria. Per la nostra banca sono valori di assoluto rilievo, maturati in un contesto di impieghi e raccolta sostanzialmente stabili, cui non giova l’assenza di una solida ripresa della domanda di credito e, più in generale, del ciclo economico". Altro indicatore dello stato di salute dell'istituto, stante il progetto di ripartizione dell’utile deliberato dal Consiglio di Amministrazione, è l’aumento del patrimonio civilistico di Banca Prealpi che sale complessivamente a 227.681.996 euro. Un valore, frutto di una gestione consapevole dell'attività bancaria, operata con la tradizionale oculatezza e lungimiranza, che colloca l'istituto tarzese tra le 14 maggiori banche di credito cooperativo italiane, a livello patrimoniale.

Per quanto riguarda la mutualità, questa nell'ambito della mission di Banca Prealpi si è espressa non solo nell'importante supporto al territorio di appartenenza (oltre un milione di euro nel 2015 per interventi di beneficenza) e in interventi dei fondi di solidarietà del credito, ma anche nell'individuazione di forme di sostegno al sistema bancario, attraverso formule innovative di crescita e diversificazione dell’area di competenza e con l'esportazione di un modello virtuoso di gestione dell’attività bancaria, là dove le potenzialità del contesto sostengono a pieno tale opzione strategica. È in questa prospettiva la chiave di interpretazione della recente operazione di incorporazione di Banca Atestina in Banca Prealpi. Durante l'assemblea di fine maggio i soci discuteranno separatamente dei bilanci consuntivi dei due istituti che fino a tutto il 2015 hanno operato in maniera autonoma. Banca Prealpi ha registrato un ampio e significativo margine di utile che consentirà ulteriori accantonamenti a riserva per oltre 3,5 milioni di euro in più alla distribuzione di fondi per mutualità e beneficenza per 800.000 mila euro nel corso del 2016.

Il Bilancio di Banca Atestina registra un patrimonio positivo nonostante la perdita di oltre 26 milioni di euro, dovuta principalmente ad una attività di forte svalutazione dei crediti inesigibili operata nel 2015 applicando criteri di prudente apprezzamento sui rischi e tempi di recupero degli stessi. “Si tratta – afferma il Presidente Antiga – di un risultato di gestione che è stato assorbito in toto dal patrimonio della banca estense e che non ha ricadute alcune sul bilancio della Prealpi. Su di esso hanno inciso in maniera significativa anche costi straordinari per l’esodo volontario di 14 dipendenti, una diversa incidenza dell’imposizione fiscale oltre alla citata diversa classificazione dei crediti". "Nonostante l’evidenza di bilancio, Banca Atestina ha comunque portato in dote all’aggregazione un patrimonio positivo, un territorio ricettivo alle dinamiche della cooperazione di credito e una rete di persone che ha risposto in maniera concreta e competente al cambiamento organizzativo e gestionale. Il processo di riorganizzazione è ancora in corso – afferma il direttore generale di Banca Prealpi, Girolamo Da Dalto - ma stiamo già cogliendo i frutti di un clima di lavoro che percepiamo positivo. Siamo fiduciosi che le famiglie e le imprese dell’area atestina sappiano cogliere l’opportunità di lavorare con un istituto solido, da sempre proteso nello sforzo di coniugare i principi e i valori del credito cooperativo con i più elevanti standard di servizio e garanzie di sicurezza". Con l’incorporazione di Banca Atestina, Banca Prealpi è diventata operativa con 41 sportelli nelle province di Treviso, Belluno, Venezia, Padova, Vicenza e Pordenone, ampliando così il territorio di competenza e creando i presupposti per uno sviluppo che coinvolga soci e clienti in contesti molto diversificati tra loro. 

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