Oltre 2 milioni di risparmio da usare subito: Vedelago rinegozia i mutui

L’assessore al bilancio, Giorgio Marin: «Ci è sembrata l’azione più sensata e utile per poter garantire la stabilità economico-finanziaria del Comune in questo periodo di incertezza»

L'assessore al bilancio di Vedelago, Giorgio Marin

Un risparmio di  2.7 milioni di euro da qui al 2030 che potrà essere usato liberamente dal Comune di Vedelago nei prossimi tre anni. E’ il risultato dell’operazione messa a punto dall’amministrazione comunale, di concerto con l’Ufficio Bilancio, e che è stata approvata martedì sera nel corso del consiglio comunale. L’amministrazione vedelaghese – complice l’incertezza data dall’emergenza sanitaria in corso che sta comportando evidenti ricadute anche sul piano economico-finanziario tanto delle aziende private, quanto degli enti pubblici, in particolare quelli locali, ha scelto di procedere con la rinegoziazione dei mutui in capo all’ente comunale.

Una scelta che nasce anche dalla preoccupazione reale che il gettito delle entrate del Comune - quelle tributarie, ma non solo – possa subire a breve un forte calo al momento preventivabile. Se è certo che lo Stato interverrà erogando a Comuni e Province dei contributi straordinari per un totale livello nazionale di 3,5 miliardi euro, va anche tenuto conto che la procedura di erogazione non è ancora stata definita nel dettaglio e si concluderà definitivamente nel 2021: questo comporta una situazione di forte incertezza e la necessità di assumere ogni iniziativa utile a salvaguardare gli equilibri del bilancio del Comune.

Rispetto alle agevolazioni sui mutui a favore degli enti locali sono state messe in opera varie iniziative sia dal Mef (che per molti enti è il mutuatario), che dalle banche private tramite un accordo tra Anci e Abi e, infine, anche dalla Cassa Depositi e Prestiti con cui il Comune Vedelago ha contratto in passato tutti i mutui in essere, e con cui ora ha stabilito di aderire al programma di rinegoziazione. Negli ultimi 7 anni l’amministrazione comunale ha dimezzato i debiti da 14 milioni circa a 7 milioni ed ora si è optato per la dilazione dei mutui per avere liquidità: ad essere dilazionati di 13 anni – la cui scadenza viene cioè spostata dal 31 dicembre 2030 al 31 dicembre 2043 - saranno mutui per un controvalore di circa 4,7 milioni di euro, quelli cioè per i quali il Comune ha convenienza a posticiparli.

Spiega l’assessore al bilancio, Giorgio Marin: «La scelta di rinegoziare i mutui ci è sembrata l’azione più sensata e utile per poter garantire la stabilità economico-finanziaria del Comune in questo periodo di grande incertezza. La rinegoziazione non comporterà, a fronte del pagamento di un ammontare di interessi più elevato per circa 1,2 milioni euro, nonostante la diminuzione del tasso e proprio in virtù della maggiore durata, alcun aumento del valore capitale del debito e nessuna penalità. Inoltre, essendo la spesa spalmata su intervallo di tempo più lungo risulterà più semplice mantenere in equilibrio il bilancio nel breve e medio termine, senza neppure complicare la gestione a lungo termine. Gli interessi potranno essere tagliati in seguito con altre operazioni».

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Solo nel 2020 il Comune risparmierà oltre 350mila euro, ed oltre 2,3 milioni nel decennio 2021-2030. Le somme risparmiate potranno essere usate liberamente fino al 2023, mentre dal 2024 potranno finanziare solo investimenti: in questo modo il comune potrà salvaguardare la tenuta del suo bilancio e programmare altresì interventi di sostegno nell'attuale crisi economica. Conclude l’assessore Marin: «La riorganizzazione del debito contratto dal Comune è solo una delle operazioni che il Comune intende attuare per far fronte a questa emergenza generale. Altre azioni stanno per essere messe a punto in maniera coordinata con gli altri comuni dell’area castellana e lo stesso Comune sta definendo il progetto FUND quale alternativa al Prestito garantito dallo Stato fino a 25mila euro, che permetterà di agevolare il credito alle attività economiche tramite garanzia da parte del Comune».

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