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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Vendemmia 2012, Manzato: "Occasione per migliorare posizione mercato"

Dalla vendemmia del 2012 l'assessore regionale Franco Manzato spera di avere un'occasione per migliorare la posizione veneta nel mercato nazionale e internazionale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“Il consueto appuntamento annuale sulle previsioni vendemmiali nel Nord Est, promosso per il 5 settembre prossimo da Veneto Agricoltura a Legnaro, va colto anche come opportunità per delineare ulteriori strategie che riposizionino a più alto livello la nostra produzione sul mercato: nazionale e internazionale. L’enologia e la produzione vitivinicola devono certamente fornire ai consumatori un prodotto di alta qualità al prezzo più competitivo, e noi in questo siamo in grado di occupare ogni nicchia, ma l’obiettivo finale è quello della redditività delle imprese che con questa attività propongono una coltura che è parte della nostra storia e del nostro paesaggio”.

Lo ha ribadito l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, che mercoledì prossimo non potrà essere all’appuntamento con il mondo triveneto dell’enologia perché impegnato a Roma sul tema della siccità con il ministro Mario Catania.

“Produrre bene, sano, pulito di qualità è un prerequisito scontato per l’agricoltura in generale e per l’enologia in particolare – ricorda Manzato – dove quella veneta in pochi decenni ha saputo su questa base occupare posizioni da primato mondiale grazie allo straordinario mix fra tradizione, storicità e capacità innovativa. I risultati vendemmiali vanno visti in questa prospettiva, con un occhio alle influenze che l’andamento climatico e l’annata hanno avuto sul prodotto, ma l’altro rivolto agli sbocchi commerciali e alla valorizzazione del lavoro dei nostri produttori e della filiera. Come Regione abbiamo lavorato e continueremo a lavorare su questi fronti: costante miglioramento qualitativo e specializzazione del vigneto veneto in funzione delle caratteristiche del territorio e del terreno; promozione e divulgazione delle nostre produzioni; innovazione sulla base delle radici storiche del nostro prodotto; politiche di filiera per la commercializzazione, all’interno di un contesto mondiale dove ci troviamo a nostro agio e dove abbiamo saputo fare di più e meglio della concorrenza”.

“E’ sulla base di tale filosofia – dice ancora l’assessore – che come Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia abbiamo condiviso la strategia del Consorzio di tutela del Prosecco DOC per governare l’immissione sul mercato del prodotto della vendemmia 2012. Perché appunto l’obiettivo comune non è quello delle fughe in avanti ma quello del governo dei prezzi e del mercato stesso, dove le turbative possono avere effetti disastrosi per tutti e per una coltura che non si improvvisa di stagione in stagione ma si programma in anni. Questo ragionamento deve valere anche per tutte le produzioni enologiche, sia quelle più note e diffuse, sia quelle non ancora altrettanto famose e di quantità relativamente modesta. L’auspicio – conclude Manzato – è che le organizzazioni di categoria, i consorzi e le filiere si facciano protagonisti di questi processi, in un contesto dove da sempre le differenze che caratterizzano la produzione e il tessuto aziendale del Veneto trovano nell’identità e nell’univocità dei comportamenti un ulteriore motivo di valorizzazione”.

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