Veneto in "area gialla", Casartigiani: «Sospiro di sollievo per tutti gli artigiani»

Il Direttore D’Aliberti: «Essere inseriti nelle regioni gialle è un riconoscimento della tenuta del sistema sanitario e degli sforzi fatti dai trevigiani e dalle imprese nel rispettare le regole»

Il Direttore D'Aliberti

«Essere inseriti nelle regioni gialle è un riconoscimento della tenuta del sistema sanitario e degli sforzi fatti dai trevigiani e dalle imprese nel rispettare le regole; anche quando ha comportato investimenti e sacrifici». Il direttore di Artigianato Trevigiano - Casartigiani Salvatore D’Aliberti ha accolto con soddisfazione e sollievo il nuovo dpcm, che consentirà a molte attività di continuare a lavorare. «Un respiro di sollievo anche per i molti parrucchieri e barbieri che in queste settimane erano con il fiato sospeso. Resta la stortura dei laboratori di pasticceria, unici artigiani a dover chiudere come fossero bar e ristoranti», aggiunge D’Aliberti. 

L’associazione in queste settimane ha scelto di prendere le distanze dalle varie manifestazioni che hanno portato centinaia di persone nelle città, «capiamo il disagio e le difficoltà di chi si vede chiudere la propria attività. Ma credo anche che un’azienda sana non possa cessare per un mese di chiusura. Gli imprenditori e gli artigiani ci hanno insegnato quanto sia importante lavorare all’interno della comunità, rispettando le regole che tutti si danno e a superare le difficoltà. Fa parte del rischio d’impresa. Così avviene con il Covid, a tutti è chiesto un sacrificio: dai ragazzi che non possono andare a scuola alle aziende» aggiunge D’Aliberti. «Le forme di protesta ci sono, ma non è accettabile che in questa fase facendo girare un messaggio su Facebook o su whatsapp migliaia di persone si trovino in una piazza. In questo modo si fa il gioco dei negazionisti. Per le proteste e le forme di pressione sulle istituzioni ci sono le associazioni di categoria». Ora Casartigiani attende l’esecutività del Decreto Ristori: «Speriamo che i contributi arrivino in tempi rapidi, e che sia garantita velocità per la cassa integrazione. Stiamo ancora aspettando quella di luglio e agosto» conclude il D’Aliberti.

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