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Foto tratta da Google Immagini

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Palazzo Giacomelli ospita un importante confronto tra architettura e città

"La città stratificata: una lettura tra storia, architettura e memoria". Questo il titolo del secondo appuntamento con gli ArchTalk promossi dall’Ordine degli architetti di Treviso

TREVISO Come coniugare i processi di trasformazione ed evoluzione di una città con la continuità del depositarsi della memoria storica? Da questa domanda parte il talk "Architecture by the city", che si pone l’obiettivo di indagare il rapporto in architettura tra stratificazione della storia urbana e la sua evoluzione dentro lo spazio della città. Si partirà da alcuni esempi tipici di Treviso - come la recente restituzione alla città delle antiche prigioni asburgiche in luogo aperto alla cultura - , si passerà attraverso alcune testimonianze di città del centro Italia, per arrivare fino a Sarajevo.

Il talk tenta una sintesi tra istanze apparentemente contrapposte: conservazione e trasformazione come processi che si mutuano e si intersecano nell’organizzazione evolutiva dello spazio della città. Il confronto tra diverse realtà italiane ed estere punta a stimolare la riflessione sulle opportunità di ciascuna città – Treviso in primis – di far evolvere i suoi luoghi storici con un rinnovamento di significato, per evitare la stasi e la rinuncia ad abitare lo spazio urbano del centro storico. Protagonisti dei talk sono Paolo Iotti e Marco Pavarani (Studio Iotti+Pavarani), che porteranno la loro esperienza di riscrittura urbana all’interno di luoghi italiani complessi per la loro stratificazione storica - aercheologica; e Adi Corovic’ (Consulente commissione per la tutela dei monumenti nazionali di Bosnia e Herzegovina)  che racconterà della particolarità dei suoi interventi in contesti come Sarajevo, città simbolo del tentativo di azzeramento di una memoria collettiva. Il dibattito finale sarà moderato da Simone Gobbo (studio DEMOGO), con Matteo Zoppas (presidente Confindustria Veneta), Marisa Fantin (Urban Meta), Anna Buzzacchi (presidente FOAV) e Marco Pagani (presidente OAPPC Treviso).

Gli ARCH_talk

La Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti del Veneto (FOAV), in collaborazione con l’Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Treviso (OAPPC), invita la cittadinanza a confrontarsi e riflettere su temi attuali di architettura e urbanistica attraverso lo strumento del “talk”: una formula diretta di interazione dove i professionisti riportano le loro esperienze al pubblico, per un confronto reale e condiviso. L’obbiettivo è costruire un luogo di scambio dove incontrare e sovrapporre le singole esperienze professionali, stabilire una forma di confronto attiva sul ruolo e le possibilità dell’architetto, intendendo tali processi non come forme statiche e consolidate, ma come ricerche in mutazione continua.

Gli speakers

ADI ?OROVI?   E’ nato a  Sarajevo dove finisce il liceo ed incomincia lo studio presso la Facoltà di architettura di Sarajevo, interrotto per via dell’assedio alla città cominciato nell’anno 1992. Nel 1997 si è laureato al Politecnico di Milano (100/100), nella classe del docente Andrea Bruno, con il progetto che tratta il restauro della Vije?nica – Biblioteca nazionale a Sarajevo.  Durante il 1993, sotto l’assedio a Sarajevo, concepisce l’istallazione artistica “Col silenzio delle sedie morte” nel Teatro nazionale  e nel 1996, a Milano, realizza il Padiglione nazionale della B&H alla Triennale di Milano, sotto il moto “Dal minimo biologico verso il massimo creativo”.  Nel 2010 riceve il premio collettivo della Commissione europea “Europa Nostra”, assegnata alla Commissione per la tutela dei monumenti nazionali della B&H, per il contributo alla preservazione del patrimonio culturale.  Nel  2012 riceve la medaglia di bronzo della Fondazione “Romualdo Del Bianco” a Firenze per lo sviluppo del dialogo interculturale ed è promosso in esperto della Fondazione. Lo stesso anno ottiene il dottorato presso la Facoltà di architettura a Sarajevo intitolato “Andrea Bruno – creazione di nuove autenticità nell’approccio contemporaneo del patrimonio culturale”. Durante il periodo 2013/18 esegue il restauro dell’edificio della Croce rossa a Sarajevo. Nel 2016 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito ad Adi Corovic’ l'Onoreficenza di cavaliere dell’ordine della Stella d’Italia.

PAOLO IOTTI e MARCO PAVARANI (Iotti+Pavarani architetti) Iotti + Pavarani architetti opera negli ambiti della progettazione architettonica, urbanistica, paesaggistica e della ricerca. Lo studio è impegnato in progetti dalla scala del design a quella del masterplan, per entrambi i settori, pubblico e privato. Progetti e realizzazioni all'attivo includono luoghi per il lavoro (uffici, spazi commerciali, edifici produttivi), edifici pubblici e spazi per la cultura, edifici sportivi, residenziali, ristrutturazioni, così come piani di recupero urbano e opere di paesaggio. Lo studio si distingue per la progettazione di architetture felicemente inserite in contesti urbani e paesaggistici ad alto valore ambientale e basate su principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Lo studio ha ricevuto più di 20 premi in concorsi di architettura e urban design e ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali per la realizzazione di architetture innovative e sorprendenti ma al contempo perfettamente inserite nel loro contesto. Nel 2011 Paolo Iotti e Marco Pavarani hanno ricevuto il Premio della Fondazione Renzo Piano come migliori giovani talenti dell'architettura italiana.

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