"Ars in tempore": mostra all'Abbazia di Sant'Eustachio

Ars in tempore
Percorso di arte contemporanea nelle antiche abbazie

Organizzazione:
5D Quinta Dimensione - Oltre l’Immagine Associazione Culturale Promozione Eventi Arti Visive

Curatori:
Roberta Gubitosi Tiziano Marchioni

Curatore artistico:
Roberta Gubitosi

Ars in tempore
Percorso di arte contemporanea nelle antiche abbazie
Valorizzare l'antico attraverso il nuovo
Il progetto culturale Ars in Tempore nasce con la volontà di promuovere il dialogo tra antico e presente, suggerendo possibili relazioni tra gli edifici medievali delle abbazie e le odierne creazioni di arte contemporanea. La prima edizione coinvolge quattro abbazie nel territorio compreso tra Friuli Venezia Giulia e Veneto già inserite nei circuiti turistici: Santa Maria di Pero - Ninni Riva di Monastier (TV), Sant’Eustachio di Nervesa dalla Battaglia (TV), Santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena (PN), Santa Maria di Follina (TV). Il percorso si conclude in Umbria con due esposizioni presso il Museo Diocesano e la chiesa di Santa Maria Nova di Gubbio.

Le esposizioni itineranti costituiscono un'inedita opportunità per riscoprire le peculiarità di aree antiche di straordinario interesse storico e per apprezzare gli esiti più attuali dell'arte quale espressione del nostro tempo. Le sedi delle antiche abbazie infatti sono state selezionate per il particolare ruolo che hanno goduto nel passato come fulcro originario di un ricco patrimonio culturale e centro di una fervida attività produttiva. Il percorso, inaugurato a novembre con la mostra nell’abbazia di Monastier, proseguirà dal 14 marzo al 5 aprile a Nervesa della Battaglia, presso l’abbazia di Sant’Eustachio accogliendo le opere di personalità artistiche conosciute nel panorama nazionale e internazionale e costituendo un’occasione per incrementare l'offerta culturale e turistica del territorio.

L'opera d'arte non è un prodotto fruibile da una cerchia ristretta di “pochi eletti”, è un atto creativo che richiede la partecipazione emotiva di un pubblico sempre più ampio. In tale contesto, la cooperazione e la condivisione di intenti tra gli enti e le varie istituzioni divengono i presupposti per riuscire ad aprire le porte dell'arte verso la comunità e a creare eventi in virtù della sua funzione etica e sociale. L’arte contemporanea “entra nella storia” Il percorso Ars in tempore coinvolge oltre cinquanta artisti conosciuti nel contesto nazionale e internazionale, esprimendo la varietà e la complessità delle forme d’arte contemporanee. Nella consapevolezza del continuo mutare del contesto sociale, sempre più spesso la piena libertà espressiva e la partecipazione del presente divengono gli elementi che permettono all'artista di operare anche in continuità con il passato. Così il patrimonio storico-architettonico delle antiche abbazie costituisce la realtà con la quale possono interagire le espressioni odierne con la loro pluralità di linguaggi basati sulla contaminazione di diversi media e tecniche.

Considerando la complessa realtà di ogni opera, è arduo cercare di individuare aspetti comuni tra le diverse modalità espressive, dalla pittura, alla scultura, alla grafica, alla fotografia all’espressione digitale e multimediale. Tuttavia tra gli artisti coinvolti nel progetto, si possono riconoscere alcune tematiche ricorrenti che alimentano possibili interpretazioni. I richiami alla tradizione figurativa sono rinvigoriti attraverso la contaminazione di modelli e di stili. In particolare il corpo femminile è ripreso nelle sue diverse potenzialità rievocative, quale simbolo dell'origine della vita, immagine di bellezza e dinamica espressione di forme. In alcuni casi la riflessione sulla tradizione storico-artistica diviene leva per nuove interpretazioni e la citazione del passato acquista diversi significati in relazione al mutato contesto contemporaneo. L'intima relazione con il luogo e il sentimento della natura emergono dalle varie vedute e dagli scorci paesaggistici le cui forme a volte sono chiare e realistiche a volte invece si fondono nella vitalità della materia stessa con le sue alterazioni. Molteplici sono anche le espressioni di ambito non figurativo che vedono la loro continuità con le esperienze dell'informale e dell'espressionismo astratto.
Roberta Gubitosi

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