Il cinema arriva in Fondazione Benetton col film "Storie di uomini e lupi"

La rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e curata da Simonetta Zanon, prosegue il suo programma di proiezioni dedicato, in questo autunno, a storie di persone, comunità e luoghi, di attaccamento alla terra, di resistenza e emigrazione, di ritorni e riscatto sociale. Mercoledì 25 ottobre alle ore 21 sarà proiettato Storie di uomini e di lupi (Italia/Francia, 2015, 75’), documentario di Andrea Deaglio e Alessandro Abba Legnazzi, che affronta le diversem problematiche connesse al fenomeno del ritorno dei lupi sulle Alpi.

Il lupo esercita da sempre un profondo influsso sull’immaginazione e sulle vite di chi abita in montagna. Se negli anni settanta era sull’orlo dell’estinzione, alla fine degli ottanta, grazie allo statuto di specie protetta, ha potuto ricolonizzare le Alpi, dividendo l’opinione pubblica: da una parte l’entusiasmo di scienziati e ambientalisti, dall’altra il disagio degli allevatori. I registi hanno raccolto testimonianze di pastori, allevatori, ricercatori, fotografi, veterinari e guardiaparco, tra l’Italia e la Francia per dare voce a sentimenti e punti di vista contrastanti. Ognuna di queste voci contribuisce a tratteggiare il ritratto di un animale affascinante e misterioso. I pastori mostrano i resti di animali sbranati con il segno di due canini sotto la gola. I fotografi si avventurano sulle montagne per avvistarli. I guardiaparco seguono impronte sulla neve e piazzano foto-trappole. Riemergono storie dal passato e gli abitanti dei paesi di montagna si interrogano sul loro futuro.

«Il lupo è un animale fortemente simbolico» racconta Andrea Deaglio a La Repubblica-ed. Torino «che da sempre incarna paure ma anche virtù. Se sei un allevatore di pecore in un alpeggio rappresenta una minaccia, mentre se vivi nel cemento, nel condominio di una grande città, l’animale selvaggio è simbolo di libertà e biodiversità. Entrambe le ragioni sono legittime e questo è il principio che ci ha guidati nella realizzazione del documentario. Non è un film pro lupo o contro lupo, abbiamo cercato di mette insieme i vari punti di vista sul tema e costruire un mosaico di voci». Andrea Deaglio interverrà alla serata.

La rassegna proseguirà mercoledì 8 novembre con Sharp Families. Tagliati per gli affari di Patrick Grassi (Italia/Inghilterra, 2016, 54’); mercoledì 22 novembre con Ci vuole un fiore di Vincenzo Notaro (Italia, 2017, 52); mercoledì 6 dicembre con El olivo (L’olivo) di Iciar Bollaín (Spagna, 2016, 93’), versione originale spagnola con sottotitoli in italiano. Nel periodo febbraio-aprile 2018 è in programma un secondo ciclo di proiezioni.

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