Indagine su Giorgione

Giorgione, Filottete e Lemno (1505-1508)

Mercoledì 5 marzo la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone la visione del documentario Indagine su Giorgione (durata 73’), prodotto da Land Comunicazioni in collaborazione con Rai 5.

Il documentario sarà presentato dal regista Nino Criscenti, dall’autore Enrico Maria Dal Pozzolo, e dallo storico dell’arte Lionello Puppi, Università Ca’ Foscari di Venezia. Parteciperà Terrel Stone, docente al Conservatorio di Vicenza, responsabile della direzione musicale del film.

Chi fu davvero Zorzi da Castelfranco, il pittore conosciuto col nome di Giorgione? Quale la sua vicenda artistica, quali le opere e quali i committenti? E in quale contesto culturale si è trovato a operare Zorzi, nato a Castelfranco nel 1477 o nel 1478 e morto a Venezia di peste nel 1510? Nel documentario si prova a dare risposta a queste domande, seguendo il filo delle opere del misterioso artista, dalle prime prove alla Pala di Castelfranco, dai Tre filosofi del Kunsthistorisches Museum di Vienna al Guerriero con paggio della Galleria di Palazzo Pitti a Firenze, dal Doppio ritratto di Palazzo Venezia a Roma alla celebre Tempesta delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Lo si fa con la guida di uno specialista della pittura veneta, di Giorgione in particolare: lo storico dell’arte Enrico Maria Dal Pozzolo, docente all’Università di Verona e curatore della mostra giorgionesca di Castelfranco del 2009-10.

La regia è appunto di Nino Criscenti, autore di diversi lavori televisivi sul patrimonio culturale italiano. Particolare rilievo viene dato alla musica perché Giorgione, come attesta Vasari, amava e praticava la musica «sonava e cantava divinamente». Per questo motivo, nel documentario la musica non è usata come sottofondo ma ha un suo ruolo e soprattutto la si vede.

Nel Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto sono state riprese le esecuzioni dei brani musicali, alcuni per liuto solo, altri per liuto, flauto e canto, tutti del primo Cinquecento, sonate e canti che si sentivano a Venezia negli anni di Giorgione. Scelti dal musicologo e liutista americano Terrell Stone, specialista di musica rinascimentale, alcuni di questi brani hanno un interprete d’eccezione con il baritono Walter Testolin.

Con questo appuntamento la Fondazione Benetton prosegue nel suo percorso di riflessione sui temi legati al paesaggio utilizzando anche linguaggi capaci di parlare a un pubblico che va oltre gli specialismi. Nel documentario infatti tanta attenzione è stata data anche al territorio, al paesaggio, da Castelfranco Veneto a Montagnana, a Venezia. Zorzi è stato infatti l’artista che ha portato le immagini dell’entroterra veneto in laguna, nella pittura veneziana. Gli autori del documentario sono andati alla ricerca di porzioni ancora intatte del territorio trevigiano, che consentono di travasare la pittura di Giorgione nella realtà e viceversa.

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