Ford vs Ferrari: proiezione evento del film a Montebelluna

Al rientro dalla Cina, smaltito per quanto possibile il jet lag,  giovedì 14 novembre, a partire dalle ore 20.30, Giorgio Sernagiotto sarà l'ospite d'onore del Cinema Italia Eden di Montebelluna nella serata evento dedicata alla proiezione del film "Le Mans '66 - La grande sfida - Ford vs Ferrari". La partecipazione di Sernagiotto alla serata-evento si configura come quella di un narratore che è stato protagonista delle ultime tre edizioni della 24 Ore di Le Mans, con risultati incredibili culminati con la nona posizione assoluta al traguardo dell’edizione del 2017.   

Giorgio intratterrà gli spettatori su come, partendo dai go-kart, si possa arrivare a battagliare contro le Toyota, Porsche, Ferrari, Oreca ed altre vetture ufficiali e contro piloti di F1 quali Fernando Alonso, Rubens Baeeichello, Bruno Senna, Sebastien Buemi e altri ancora. Lo slogan coniato da Giorgio "The italian spirit of Le Mans" è un sogno tramutatosi in realtà ma servono lavoro, impegno e passione costante. Si parlerà di come ci si prepara ad una 24 Ore (allenamento fisico e mentale), la reale durata di una 24 Ore,  il contorno alla corsa e dentro la corsa, l’alimentazione dei piloti, il riposo durante lo svolgimento della corsa, cosa fare in caso d'incidente, come si guida di giorno e di notte e inoltre tutta una serie di curiosità e aneddoti che renderanno la serata interessante e divertente. Il tutto accompagnato da video ed immagini raccolte durante le corse.

La trama del film

Quella di giovedì sera sarà la prima cinematografica del film che ripercorre gli sforzi che deve affrontare una grande industria come la Ford per riuscire ad ostacolare lo strapotere mediatico e di mercato nel settore delle auto sportive di una piccola ditta artigiana com’era la Ferrari d’allora. Nel corso della 24 Ore di Le Mans del giugno del 1955 ci fu drammatico incidente in cui perirono numerosi spettatori. Nel giugno del 1957 l’associazione delle case costruttrici americane di autovetture emise una ”raccomandazione" in merito alla partecipazione alle corse automobilistiche. Ciò che era iniziato come una raccomandazione alla fine si trasformò in un’uscita dal mondo delle competizioni motoristiche di tutte le società americane (la Porsche si era ritirata dalle corse già 2 anni prima). Nel giugno del 1962, Henry Ford II prese la decisione non solo di uscire dall'accordo, ma di lanciare una aggressiva campagna di corse che avrebbe fatto impallidire le altre case costruttrici. Iniziò la campagna dandole il nome di "Total Performance".

L’approccio di Henry Ford II a Ferrari fu molto gentile e spiritoso e iniziò con una lettera: “Caro Ferrari, questa mattina ho visto che alla vittoria della Ferrari a Sebring è stata dedicata dai giornali una colonna e mezza in prima pagina. Come ha fatto? Io, per averla, devo spendere migliaia di dollari…!”. La risposta di FERRARI non si fece attendere: “Sa, io costruisco poche macchine e non do fastidio a nessuno. Ma se lei compra una delle mie macchine, forse i giornali scriveranno in prima pagina che Henry Ford va in Ferrari”. Cosa che Ford fece, finì in prima pagina dei giornali e subito pensò che sarebbe stato bello, e utile, se invece di una vettura si fosse comprato la fabbrica. In realtà, si scopri successivamente, Henry Ford II aveva assunto informazioni sulla Ferrari ed aveva scoperto che cercava dei finanziatori per ampliare l'attività sportiva. Iniziarono una serie di approcci Ford - Ferrari condotti per la Ford da Lee Iacocca. Eravamo nel  1963. Fu raggiunto un accordo in cui la Ferrari veniva trasformata in due aziende distinte in società con la Ford, una produttrice di veicoli sportivi, l’altra destinata all’attività sportiva. Enzo Ferrari ovviamente pretendeva un’autonomia decisionale ed economica cosa che la Ford non accettò. Infatti, ad un soffio dalla firma del contratto Enzo Ferrari rinunciò lasciando allibito Ford. Con la penna stilografica, inchiostro color viola, Ferrari vergò una pagina del contratto con un “No, non ci siamo!”. Il contratto andò a monte. Impossibile per Ferrari accettare frasi del tipo “FE sottometterà” oppure “per ottenere”. Espressioni non incluse nel vocabolario di Ferrari. La pagina del contratto è tutt'ora appesa ad una parete del Museo Ferrari di Modena. Ford, furioso dell’affronto, decise quindi di investire milioni e milioni di dollari per poter sconfiggere le Ferrari che, in quegli anni, dominavano le competizioni sportive. Iniziò così la storia della Ford GT40 e l’ossessione di Ford nel voler sconfiggere l’artigiano italiano (più volte definito in modo sprezzante come "meccanico") nella mitica 24 ore di Le Mans. Una delle quattro corse più importanti al mondo assieme al Gran Premio di F1 di Monza, al Gran Premio di F1 di Montecarlo e alla 500 Miglia di Indianapolis. Mentre la Ford si preparava all’attività sportiva la Ferrari vinceva tutte le edizioni dal 1960 al 1965 oltre a numerosi altri campionati del mondo. Si arriva quindi all’edizione del 1966. Per la singola corsa la Ford investì 10 milioni di dollari (dell’epoca) pari al bilancio annuale della Ferrari (produzione ed attività sportiva). Per molti giornalisti e tecnici di allora, incluso l’Ing. Mauro Forghieri, Enzo Ferrari avviò la trattativa con Ford per far ingelosire l’Avvocato Agnelli: voleva un accordo con la FIAT in modo tale che al suo decesso il controllo fosse in mani ben salde ed italiane. Così nel 1965 si stipulò l’accordo Ferrari-Fiat che permise al settore sportivo di “continuare a sperimentare nelle competizioni la tecnica più audace del settore automobilistico”. 

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