Sole Luna Festival: annunciati i vincitori, Treviso conquistata dai documentari

Si è chiuso ieri sera agli spazi Bomben Sole Luna Sguardi Doc con un grande classico del cinema sonorizzato dal vivo. Il bilancio, i film premiati e il ricordo di Rubino Rubini

Si è chiusa domenica 6 ottobre la rassegna Sole Luna Sguardi Doc che per quattro giorni ha portato a Treviso alcuni tra i migliori film documentari realizzati negli ultimi anni sul tema dei diritti umani e del viaggio, inteso come migrazione e come dimensione dell’essere umano.

Lungometraggi e corti selezionati per il Sole Luna Doc Film Festival che richiama ogni anno a Palermo registi e pubblico da tutto il mondo. I numeri di questo evento: 28 film documentari provenienti da 15 paesi del mondo, 3 location cittadine, più di 2.000 spettatori, 52 tra studenti e docenti delle scuole superiori di Treviso coinvolti in giuria, 20 giovani volontari che hanno lavorato nelle giornate del festival. Dopo la proiezione del toccante film Celles qui restent alla presenza della regista Ester Sparatore, che ha dialogato con il pubblico, la serata è proseguita a Palazzo Bomben con la consegna del premio Rubino Rubini da parte di Lucia Gotti Venturato, fondatrice e presidente dell’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture e organizzatrice del festival che si tiene da quattordici anni a Palermo e da sei a Treviso. Il premio Rubino Rubini è andato a My home, in Lybia della regista veneta Martina Melilli (Italia 2018, 66’). «Un film – ha detto Gotti Venturato - che fa riflettere sapientemente gli spettatori sul fenomeno della migrazione e del ritorno, narrando la Libia di oggi a partire dai ricordi famigliari dell’autrice. Un documentario che Rubino avrebbe mostrato ai suoi allievi come ottimo esempio di cinema del reale». Regista teatrale e cinematografico Rubini, scomparso nel 2011a soli 58 anni, è stato co-ideatore con Lucia Gotti Venturato del Sole Luna Doc Film Festival. Il premio della giuria assegnato da Film for our future è andato a Saigon sur Marne di Aude Ha Leplège (Francia 2019, 14'), corto di animazione in cui due nonni raccontano alla nipotina il loro passato di esilio e migrazione come una fiaba. «Invece di utilizzare uno sguardo crudo sul lato crudele della vita Leplége è sorprendentemente capace di vedere le cose puramente come un bambino la cui immaginazione è costantemente alimentata da racconti magici, da genitori amorevoli, nonni e così via. Fatto semplice: l'amore può fare la differenza», questa la motivazione letta da Nicola Borrelli, direttore del Lucca Film Festival in rappresentanza del network Film for our future che punta a sensibilizzare autori e pubblico sulle sfide globali del pianeta.

Due i premi assegnati dalla giuria della Scuola: a Beloved di Yaser Talebi (Iran 2018) per la sezione Il Viaggio e a Congo Lucha di Marlène Rabaud (Belgio 2018) per la sezione Diritti Umani. Formata da studenti e docenti di vari istituti - Istituto Tecnico Turistico Mazzotti, del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, Liceo Artistico Statale, Istituto Istruzione Superiore Andrea Palladio, Liceo Classico Antonio Canova – la giuria è stata coordinata dalle docenti Paola Brunetta e Raffaela Mulato ed ha anche assegnato una menzione speciale al film Children of the snow land di Zara Balfour & Marcus Stephenson (UK 2018). Il film ha vinto anche il premio del pubblico grazie ai voti espressi dagli spettatori durante le quattro serate del festival. «Siamo davvero soddisfatti di questa edizione – dicono i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura – Le proiezioni hanno avuto un’ottima partecipazione di pubblico, così come gli incontri con registi e produttori, e ciò dimostra che si possono proporre tematiche forti come guerre, violenze, diritti negati e che di come attraverso il cinema del reale si riesca ad arrivare agli spettatori e coinvolgerli in narrazioni d’autore». «In questi anni si è creato – aggiunge Lucia Gotti Venturato – un percorso condiviso con la città, con le istituzioni, con tante realtà culturali di Treviso (dai partner TRA – Treviso Ricerca Arte, Cattedrale Treviso – eventi – arte e cultura e Fondazione Benetton Sudi Ricerche alle tante collaborazioni con altre realtà cittadine come Carta Carbone, Cineforum Labirinto, Civico 63, Coordinamento LGBTE) e con alcune aziende illuminate che credono nell’importanza della cultura a cominciare dal Consorzio di Tutela Prosecco Doc main sponsor di Sole Luna Sguardi Doc». Ciliegina sulla torta della serata conclusiva, l’evento agli spazi Bomben con la proiezione del capolavoro del film muto Tabu: A Story of the South Seas di Friedrich Wilhelm Murnau e Robert J. Flaherty (Usa 1931, 87'), sonorizzato dal vivo dai musicisti Roberto Durante (tastiere), Moulaye Niang (percussioni), Alvise Seggi (contrabbasso), Florent Manneveau (sassofoni). «L’attenzione alla musica è una delle note distintive dell’edizione di quest’anno – dice Giovanni Schievano collaboratore del festival nonché creatore della colonna sonora del trailer di Sole Luna – Durante la proiezione di ieri sera si è creata un’atmosfera straordinaria, magica. La conclusione migliore per una rassegna entrata ormai nel cuore dei trevigiani».

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