Sole Luna Festival entra nel vivo: il programma del secondo giorno

Venerdì 4 ottobre tra la Chiesa di San Gregorio e la sede di Ca’ dei Ricchi tantissimi documentari da ogni parte del Mondo. Aspettando mezzanotte con la maratona di cinema del reale

Dalle 19 fin quasi a sfiorare la mezzanotte. Sarà un’altra serata all’insegna del cinema del reale, con storie da tutto il mondo, quella proposta da Sole Luna Sguardi Doc, la rassegna di Sole Luna – Un ponte tra le culture organizzata in collaborazione con Cattedrale Treviso – eventi – arte e cultura, TRA Treviso Ricerca Arte, Fondazione Benetton Studi Ricerche.

Si inizia alle 19 in due location: la splendida cornice della Chiesa di San Gregorio e TRA - Ca’ dei Ricchi. Alla Chiesa di San Gregorio darà il via alle proiezioni il film documentario Children of the Snow Land (UK 2018, 93’) dei registi Zara Balfour e Marcus Stephenson, storia di un gruppo di bambini nati nell’alto Himalaya in Nepal, un’area remota di grande bellezza naturale ma in cui la vita è estremamente dura. All’età di quattro anni, i bambini vengono così mandati a studiare dai genitori nella capitale, a Kathmandu, nella speranza che l’istruzione dia loro migliori possibilità di vita. Alle 20,30 sarà invece la volta di Dark Waters (Francia 2018, 58’) della regista Stéphanie Régnier. Il film, che ha ricevuto il Premio Soundrivemotion al Sole Luna Festival di Palermo, racconta la storia di Cornelia, una donna che vive in un’isola immersa nella palude della Guyana francese, tra credenze e fatiche quotidiane. Alle 22, infine, è in programma Congo Lucha di Marlène Rabaud (Belgio 2018, 84’) dedicato al movimento democratico e pacifista nato in Congo contro il presidente aggrappato al potere. Il film ha ricevuto il Premio del migior lungometraggio contro la tortura a l FIFDH di Ginevra nel 2019. 

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A TRA, la programmazione prenderà il via con Stronger than a Bullet (Svezia 2017, 74’) di Maryam Ebrahimi, un film che racconta la rivoluzione iraniana e accende i riflettori sul racconto e i sensi di colpa di Saeid Sadeghi, il fotografo che ha documentato la guerra Iran - Iraq (1980-1988) dall’interno. I suoi scatti sono stati utilizzati impropriamente per creare propaganda di guerra per il martirio. Alle 20,30 sarà la volta di What Walaa wants (Canada, Danimarca 2018, 86′) di Christy Garland: la storia di Walaa, cresciuta in un campo profughi in Cisgiordania con il sogno di diventare poliziotta. La regista segue la giovane dai 15 a 21 anni, introducendo per la prima volta in assoluto la telecamera nell’accademia di polizia palestinese. Chiude la serata Paju (Germania 2019, 78’) opera prima di Susanne Mu - Son Quester: una regista tedesco-coreana in viaggio al confine tra la Corea del Nord e del Sud, nella città di Paju, si imbatte nei residenti e nei loro diversi atteggiamenti verso la divisione del loro Paese. In questi incontri emerge anche una divisione interiore tra le generazioni, le loro esperienze e i desideri per il futuro.

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