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Note di Pace: l'orchestra del Conservatorio Steffani suona al Sacrario di Fagarè

Nel centenario dalla fine della Grande Guerra, l'orchestra del conservatorio castellano ha organizzato uno speciale concerto nel celebre sacrario militare di Fagarè della Battaglia

SAN BIAGIO DI CALLALTA Note di pace nel centenario dalla fine della Grande Guerra. Saranno l’ouverture dal Nabucco di Giuseppe Verdi e la Terza Sinfonia di L. van Beethoven a scandire il concerto che sabato 15 settembre (ore 20.30 ingresso libero, in caso di maltempo palazzetto dello sport di Olmi) si terrà al Sacrario di Fagarè della Battaglia.

L’orchestra sinfonica del Conservatorio Agostino Steffani diretta da Roberto Zarpellon porta la musica in uno dei luoghi simbolo del conflitto.  “Il centenario- afferma Alberto Cappelletto, sindaco di San Biagio di Callalta- è stata l’occasione per aprire le porte dei sacrari militari, e tra essi il nostro di Fagarè. Da luoghi di commemorazione, sono diventati palcoscenici per rendere viva la memoria attraverso attività culturali che valorizzino non solo il territorio, ma anche il talento dei giovani.  Dopo aver collaborato con l’orchestra Filarmonia Veneta, abbiamo scelto di collaborare con il Conservatorio di musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto e di investire nei futuri professionisti della musica, i giovani di oggi che, come i loro coetanei cento anni fa, sono chiamati a dare qualcosa al loro Paese”. L’orchestra sinfonica del Conservatorio rappresenta tutte le anime strumentali del conservatorio Agostino Steffani. E’ stata protagonista di concerti al Teatro Comunale di Treviso al Teatro Duse di Asolo al Teatro Accademico di Castelfranco e propone programmi sinfonici ma anche repertorio operistico e musica sacra.  “Il Conservatorio Steffani è l’università della musica della provincia di Treviso - afferma il direttore Stefano Canazza - il nostro ruolo è quello di creare occasioni di riflessione ed emozione sul territorio, collaborando con gli amministratori e le istituzioni. L’orchestra ha qui la funzione del coro greco: racconta il silenzio e il dolore di centinaia di migliaia di famiglie, ma anche il coraggio di moltissimi adolescenti, alcuni dei quali arrivati in Italia con un sogno e oggi sepolti nel sacrario di Fagarè”. E’ il caso di Edward McKey, caduto sul Piave pochi giorni prima del 26 giugno 1918. Tenente volontario della Red Cross e giovane studente di storia dell'arte all'Università di Firenze, è l'unico soldato americano a ricordare, con le proprie spoglie, un atto generoso e in definitiva adolescenziale: il voler vivere la vita in prima linea e desiderare la bella morte. Non fu solo Mc Key ad arrivare in quella tarda primavera 1918. Tra i giovani intellettuali che l'Atlantico riversò sulla linea del Piave c'era anche John Dos Passos, figlio illegittimo di un avvocato dell'Illinois, mandato subito sul Grappa, che ben prima di "Manhattan Transfer" e "The Big Money", dal campanile di Borso disegnava il profilo dolce delle colline. Addetto alla distribuzione di beni di conforto in prima linea, Ernest Hemingway era destinato infine a legarsi in maniera stabile alla guerra. Ma il ragazzo del Basso Piave, come amava definirsi in guerra, non fu un eroe, e se lo divenne fu in definitiva per caso. Il decorato con medaglia d'argento per aver salvato un ferito nella notte dell'8 luglio- nonostante una granata gli avesse passato il ginocchio - arrivò giovane e idealista. Quell'estate nel Basso Piave gli  lasciò la conoscenza ufficiale con la vita, che per Hemingway diventerà un lavoro, il mestiere di scrittore.

Il concerto è realizzato grazie al supporto della Camera di Commercio di Treviso e Belluno, che ha scelto di sostenere l’attività di delocalizzazione culturale del Conservatorio. “L'accordo di programma triennale tra la Camera di Commercio di Treviso-Belluno e Il Conservatorio Steffani - comunica il Presidente della Camera di Commercio di Treviso -Belluno Mario Pozza - prevede che l'Ente camerale sostenga economicamente con quasi centomila euro, nel triennio, il Conservatorio Steffani per sviluppare programmi e attività concertistiche e musicali, nei comuni delle provincie di Treviso e Belluno. E' un'iniziativa concreta di sostegno ai giovani talenti musicali e una collaborazione culturale che vogliamo offrire a tutti i comuni”.

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