Paesaggi che cambiano: Tera pustota di Valeria Davanzo

TREVISO — Con la proiezione del documentario Tera pustota di Valeria Davanzo (durata 29’, Italia, 2013) prosegue, mercoledì 12 novembre alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche. La regista Valeria Davanzo presenterà e commenterà il film assieme a Livio Ceschin, Fabio Franzin, Francesco Vallerani e Michele Zanetti che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Nella Tera pustota, la terra delle campagne venete che un tempo veniva lasciata ciclicamente incolta per potersi rigenerare, la natura oggi si riprende i suoi spazi in modo libero originando “un’altra terra”, marginale, e un diverso paesaggio, frammentato, ma ricco di vitalità, espressione di pura creatività. È una terra ricca di inventiva biologica che, colonizzati i luoghi dove l’uomo non riesce ad arrivare con i suoi strumenti meccanici, si riorganizza spontaneamente secondo un proprio rinnovato ecosistema. A partire da questi ambiti abbandonati, il film propone un momento di riflessione sulla attualità del paesaggio che ci circonda e che ci appartiene, sul significato che assume per il nostro benessere e la nostra ricerca continua di bellezza e serenità, raccontando questi luoghi pustoti attraverso un linguaggio documentaristico molto personale ed efficace, capace di interagire con altri linguaggi espressivi, quali l’opera grafica di Livio Ceschin e l’opera poetica di Fabio Franzin che, assieme all’intervista in presa diretta al contadino Egidio Davanzo, creano il racconto. Tera pustota, pubblicato nel 2013 con la casa editrice De Bastiani in cofanetto con testi di Francesco Vallerani, Michele Zanetti, Franco Loi e Fabio Franzin e le incisioni di Livio Ceschin, è stato presentato nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nello spazio della Regione Veneto, il 31 agosto 2013.

La rassegna proseguirà mercoledì 26 novembre con Piccola patria di Alessandro Rossetto (durata 110’, Italia, 2013); e si concluderà mercoledì 10 dicembre alle ore 21 con il documentario d’inchiesta Giace immobile di Riccardo Maggiolo (durata 89’, Italia, 2013). L’iniziativa è dedicata al poeta Andrea Zanzotto, a tre anni dalla scomparsa, per ricordarne l’impegno infaticabile nella difesa dei paesaggi e dei luoghi e l’intensità con cui ha saputo decifrare e raccontare il senso di perdita del paesaggio come, anche, perdita di una parte di sé. 

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