Il Festival Organistico fa suonare il prezioso Barbini di Caselle di Altivole

Ismaele Gatti

Sabato 10 ottobre (ore 20,45) l’organista comasco Ismaele Gatti suonerà il prezioso organo costruito da Antonio Barbini nel 1758 e custodito nella Chiesa Parrocchiale di Caselle di Altivole. Il concerto si propone di esplorare una parte della variegata produzione musicale di area veneta e marchigiana composta tra il XVIII e il XIX secolo. Il trait d'union che connette queste due regioni non è solo il mare, come ci ricorda il titolo, ma anche la presenza cospicua in entrambi i territori di opere del grande organaro Gaetano Callido (1727-1831). Nativo di Venezia e con bottega nella Serenissima, fu tuttavia molto attivo nelle Marche, in cui costruì circa un quarto dei suoi strumenti. La serata si apre con una trascrizione bachiana di un concerto per violino e orchestra del compositore veneziano per eccellenza, Antonio Vivaldi. Il giovane Bach studiò e trascrisse per tastiera una notevole quantità di opere di Vivaldi, rimanendo fortemente influenzato dal suo stile.

Restando nella città lagunare, ascoltiamo poi una sonata in quattro movimenti di Benedetto Marcello, importantissima figura di musicista e intellettuale vissuta nel XVIII secolo; a lui è oggi dedicato il conservatorio della città dei dogi. Autore estremamente versatile, nel corso della sua vita compose musica di ogni tipo: opere teatrali, composizioni sacre e brani strumentali. Spostandoci nell'entroterra, ci accolgono tre pezzi di Gaetano Valeri, compositore patavino. Nei suoi lavori - cosa non comune per l'epoca - egli fornisce indicazioni sui registri da utilizzare, valorizzando le diverse sfumature dello strumento a disposizione e aiutando l’esecutore ad interpretare la composizione a seconda del carattere che ogni registro è in grado di creare.

Segue una breve sonata di Girolamo Pera, musicista ed ecclesiastico veneziano, espressamente dedicata al registro del flauto in ottava. Chiudono il programma un “Offertorio”, una” Elevazione” e la “Gran sinfonia variata” di Giovanni Morandi, compositore molto prolifico nonché organista del duomo di Senigallia (Ancona) a cavallo tra Settecento e Ottocento. Questi brani, chiaramente influenzati dal gusto operistico dell’epoca (in particolare da Gioacchino Rossini), permettono di sfruttare al meglio le potenzialità foniche e i colori sonori dell’organo Barbini Il XXXII Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana” interamente dedicato al ricordo di Riccardo Moscatelli, è realizzata in collaborazione con Asolo Musica Veneto Musica e resa possibile dal fondamentale sostegno dei Comuni che ospitano i concerti, in primis quello della Città di Treviso, della Regione Veneto e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, con l’indispensabile contributo de Gruppo Pro Gest e di CentroMarca Banca e la preziosa disponibilità delle comunità parrocchiali coinvolte.

Il concerto è a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili secondo la normativa antiCovid con obbligo della mascherina

Antonio Vivaldi (1678 – 1741) – Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)

Concerto op. 3 n. 3 – BWV 978 in fa maggiore

Allegro, Largo, Allegro

Benedetto Marcello (1686 – 1739)

Sonata n. 4 in Sol minore

Toccata, Allegro, Vivace e Presto, Giga

Gaetano Valeri (1760 – 1822)

Sonata V Principali e flauto in duodecima

Largo in Re minore Voce umana

Sonata III Principali e tromboncini

Girolamo Pera (1691 – 1771)

Sonata per flauto

Giovanni Morandi (1777 – 1856)

Offertorio in Re maggiore

Elevazione in Sol maggiore

Gran sinfonia variata

Ismaele Gatti è nato a Como nel 1998. Intrapreso lo studio del pianoforte all’età di cinque anni, ha conseguito presso il Conservatorio della sua città i diplomi di pianoforte e di organo e composizione organistica, nelle classi, rispettivamente, di Ugo Federico ed Enrico Viccardi. Nel 2017 ha conseguito il Premio "Franz e Maria Terraneo", indetto dall'Associazione Giosuè Carducci di Como, in qualità di miglior diplomato comasco nell'anno accademico 2015-2016. Nel 2019 ha conseguito il Master of Arts in Music Performance di Organo presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano con il Maestro Stefano Molardi. Presso il medesimo istituto è stato ammesso al prestigioso Master of Arts in Specialized Music Performance, riservato agli studenti che intendono intraprendere la carriera solistica; si tratta del primo caso nella storia del Conservatorio di Lugano in cui un organista sia stato scelto per questo percorso di perfezionamento. Si è esibito al pianoforte e all’organo in Italia e all’estero (Germania, Spagna, Gran Bretagna, Svizzera), sia come solista e sia come membro di ensemble o di orchestre. Nel 2019 si è esibito presso la Elgar Room della Royal Albert Hall (Londra) con la violinista Irene Lembo. Nello stesso anno ha eseguito in concerto a Canobbio (Canton Ticino) il terzo volume della Klavier-übung di J. S. Bach. Ha ottenuto riconoscimenti ed è risultato vincitore in diversi premi e concorsi pianistici, organistici e cameristici in Italia e all’estero. In particolare, nel 2019, ha vinto il secondo premio al prestigioso concorso "Gottfried Silbermann" di Freiberg (Germania) e al concorso “Fiorella Benetti Brazzale” di Vicenza. Ha effettuato registrazioni su organi storici della provincia di Como (Brenzio, Consiglio Rumo) e Sondrio (Ponte in Valtellina).

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