Mostra "Le conseguenze dell'errore"

Venerdì 17 maggio alle ore 19, TRA Treviso Ricerca Arte inaugura la mostra “Le conseguenze dell’errore” a cura di Valerio Veneruso al piano nobile di Ca’ dei Ricchi in via Barberia. In mostra gli artisti 2501, Giuseppe Abate, Faig Ahmed, Maurizio Bongiovanni, Andrea Cazzagon, Tony Cragg e Kensuke Koike. Sei artisti nativi digitali, definiti Millennials, insieme a un grande sperimentatore della scultura come Tony Cragg, indagano la dimensione e le potenzialità creative dello sbaglio nella mostra “Le conseguenze dell’errore”.

L’esposizione nasce dalla volontà di riflettere sulla condizione odierna del glitch, dimostrando come un territorio simile abbia ancora molto da offrire. Glitch (dal tedesco glitschen, “scivolare”) è un termine che, usato originariamente in campo elettrotecnico, sta a indicare la presenza di un errore imprevedibile, un difetto repentino nella sequenza dei codici che compongono un contenuto audio o video. Gli artisti in mostra guardano a questa particolarità del mondo digitale realizzando opere che uniscono padronanza tecnica e lungimiranza. Se la pratica canonica ha sempre tradotto l’analogico in digitale, in questo caso ci troviamo ad assistere a una trasmutazione inversa: l’artista, attraverso le tecnologie del proprio tempo, torna a sporcarsi le mani realizzando opere di grande manualità, facendosi portatore di saperi e, allo stesso tempo, trasformatore della materia. Le forme rappresentate diventano estremamente dinamiche, ambigue e liquide proprio come il tempo che stiamo vivendo.

Uniti da una caratteristica anagrafica, tutti gli artisti nascono in un periodo storico cruciale, quello degli anni Ottanta, così fertile da un punto di vista tecnologico, da far nascere tendenze artistiche particolarmente attente alla multimedialità: dalla New Media Art al più recente fenomeno etichettato come Post Internet. Nascere in una simile epoca significa non solo custodire nel proprio DNA un’attenzione particolare verso specifici canoni estetici, ma anche essere totalmente aperti verso una tecnologia in continua espansione.
Dal più maturo Maurizio Bongiovanni (classe 1979) al più giovane Giuseppe Abate (1987), ogni artista sviluppa la propria ricerca con particolare consapevolezza verso le tecnologie del tempo in cui vive.

La mostra sarà visibile fino al 13 luglio 2019; per l’occasione è stato realizzato un catalogo edito da TRA Treviso Ricerca Arte, progetto grafico Multiplo, stampato presso Ufficio e Stampa (TV) con tecnica di stampa risograph e digitale.

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