“Cose mai viste": dipinti 1973/74”, personale di Paolo Del Giudice

Sabato 9 marzo, alle ore 17.30, si inaugura la mostra personale di Paolo Del Giudice, artista trevigiano, alla Galleria dell’Eremo di San Pietro di Feletto (via Marconi 3). L’esposizione, intitolata “Cose mai viste. Dipinti 1973/74”, rimarrà visitabile fino al 14 marzo. Organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Comitato Biblioteca, la mostra è curata da Claudia Meneghin e sarà presentata da Corrado Castellani. Come recita il titolo, si tratta di un ciclo inedito di opere di Paolo del Giudice, risalenti al biennio 1973-74. I dipinti, diversi per stile e per tematiche dalla successiva e più nota produzione dell’artista trevigiano, si presentano graffianti e carichi di energia, testimonianze di una precoce padronanza dei mezzi pittorici e di una personalità creativa ben delineata in un giovane poco più che ventenne. Solo a tratti è possibile individuare echi della temperie artistico-culturale di oltre mezzo secolo fa, come i riferimenti al primitivismo e all’art brut, o una generale intonazione espressionista.

Due i soggetti prevalenti: le figure umane, colte impietosamente, senza condiscendenza, nella loro singolarità esistenziale e nelle relazioni fondamentali in cui sono coinvolte, e gli uccelli, dalle sagome potenti e fortemente iconiche, emblemi di mobilità e di vitalità istintiva. La pittura, densa e materica, è trattata a spatola con un gesto veloce, accompagnato in alcuni casi da un segno incisivo. Le scelte cromatiche, governate da esigenze espressive, spaziano dalle campiture bianche, animate da spessi grumi monocromi, ai contrasti timbrici che fanno esplodere le figure, alle variazioni tonali che modulano le serie. Curata e controllata la sintesi formale dell’immagine, così come la strutturazione della composizione, sempre nitida e razionale, sia quando è dominata da una singola presenza, enfaticamente collocata in primo piano, sia quando è scandita da sequenze ritmate.

La riscoperta delle opere giovanili di Paolo del Giudice offre l’opportunità di ricostruire i percorsi attraverso i quali è avvenuta l’acquisizione degli stilemi dissonanti e antigraziosi della modernità novecentesca nell’orizzonte della dominante cultura visiva tardo-impressionista della provincia veneta. Orario di apertura: dal lunedì al venerdì 9.00-13.00; martedì e giovedì anche 14.00-18.30, sabato 9.00-12.00, domenica 15.30-18.30 Ingresso libero.

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA Paolo Del Giudice è nato nel 1952 a Treviso dove vive e lavora. Si è sempre dedicato alla pittura. Nel decennio 1973-1983 ha partecipato alle principali iniziative della Fondazione Bevilacqua La Masa. Dal 1985 è presente a Milano (galleria Avida Dollars e, dal 1992 al 2003, studio Gastaldelli) e a Roma (l’Attico di Fabio Sargentini) con varie mostre personali e di gruppo. Dal 2006 inizia una serie di cicli di grandi mostre in spazi museali in ambito nazionale. Tra questi: P.P.Pasolini: volti, 2006, Palazzo Ducale, Mantova; Viaggio in Italia, 2006-2007 Venezia, Spoleto, Bassano; Pietas Mundi, 2007 Galleria Sagittaria, Pordenone; Memorie di carta, 2008-2009, sei mostre in ambito nazionale; Verderame, 2010, complesso minerario di Valle Imperina (BL); Percorsi dipinti - sguardi quotidiani su Treviso, 2011, in nove sedi nel centro storico; Retrospettiva, 2012, ex Macello, Padova; Inseguire Venezia, 2017, Caorle; Angeli e camion, 2017, Villa Brandolini, Pieve di Soligo; Visioni del Sacro, 2018, Mantova; Grande Guerra - volti momenti relitti, 2018, Forte Mezzacapo a Mestre e Vittorio Veneto. È presente nei vari volumi de La pittura in Italia - il ’900 e La Pittura nel Veneto - il ’900 (Electa Milano).

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