Mostra Renato de Giorgis

E' stata protratta fino al 2 febbraio 2014 la mostra dedicata all'artista trevigiano Renato de Giorgis (Treviso 1923-2009) al Museo di Santa Caterina.

L'esposizione, inaugurata lo scorso 25 ottobre, è nata con l'intento di ricordare l'artista a novant'anni dalla nascita ed è stata concepita quale rilettura critica dell'opera di uno dei protagonisti dell'arte e della cultura cittadina per circa settant'anni: pittore, incisore, fotografo, egli ha riversato in queste attività una straordinaria capacità creativa.

L'ARTISTA - Autodidatta, Renato Basso ha appreso la tecnica dell'incisione da Giovanni Barbisan, esordendo nel 1942, a soli 19 anni, alla grande mostra provinciale allestita da Giuseppe Mazzotti nel Salone dei Trecento. E' qui che l'artista ha assunto per la prima volta lo pseudonimo "de Giorgis" (con la "d" minuscola, come de Pisis), per distinguersi dal cugino Bepi Basso, allora già noto pittore.

Negli anni del secondo dopoguerra, de giorgis ha avuto un ruolo di protagonista nel gruppo di artisti e letterati riuniti nel nome della "Rossignona", che hanno animato con mostre e incontri la Treviso ancora reduce dai bombardamenti e dalle difficoltà economiche.

Nel corso degli anni Cinquanta de Giorgis ha raggiunto una maturità di stile che ne caratterizzava già la personalità, arrivando ad esporre anche fuori città: a Venezia, alla Bevilacqua La Masa, alle Trivenete di Padova, a Verona e più volte alla Quadriennale romana.

La pittura di de Giorgis si caratterizza per un naturalismo lirico, sintetico negli elementi compositivi, sublimato dalla luce. Nelle incisioni, composte con elementi essenziali, il segno è dinamico e vigoroso a realizzare paesaggi e nature morte di poetica intensità.

Gli anni Sessanta sono stati anni di sperimentazioni tecniche attraverso i monotipi colorati di carattere informale, che hanno portato nei decenni successivi a esiti di astrazione, anche nella fotografia. Nel corso degli anni Settanta e Ottanta de Giorgis è stato l'animatore di una intensa attività nella stamperia artistica, con produzione di linoleografie e litografie, nella fruttuosa stagione del Barbacan in via San Nicolò, vera fucina di sperimentazioni con giovani tecnici e artisti e con una sua personale produzione dedicata in particolare al paesaggio trevigiano.

La mostra di Santa Caterina presenta una selezione di circa 130 opere di pittura, grafica e fotografia.


26 ottobre 2013-5 gennaio 2014 ingresso museale

chiuso il lunedì e le festività

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