"Confesso di aver avuto coraggio": lo psichiatra Paolo Crepet sarà ospite di Fabrica

Il celebre psichiatra arriverà a Villorba nel pomeriggio di sabato 10 aprile per una speciale conferenza dedicata ai temi trattati nel suo ultimo saggio dal titolo, "Il coraggio"

VILLORBA Martedì 10 aprile, alle ore 18.30, Paolo Crepet, psichiatra, scrittore e sociologo, sarà a Fabrica per una conferenza aperta al pubblico dal titolo “Confesso di avere avuto coraggio”. L’intervento prende le mosse dall'ultimo libro del professor Crepet “Il Coraggio”, un inventario concepito come un'associazione di idee, un brainstorming, un esercizio utile per stimolare adulti, e non, a ritrovare la forza della sfacciataggine e la capacità di resistenza che la vita ogni giorno ci chiede.

Un tempo il coraggio – nella sua accezione di ardimento fisico – era solo opera dell'umano, poi le macchine se ne sono impossessate: non più il guerriero armato delle sue proprie mani, ma di mitragliatrici, carri armati, lanciafiamme, cacciabombardieri. Un po' come accade ora con la tecnologia: fino a trent'anni fa occorreva pronunciarsi, scrivere, telefonare, dunque esporsi. Oggi si può comunicare, anzi si è indotti a farlo, senza un'interfaccia umana, dunque senza rischio, senza paura di compromettersi. E le umane virtù vengono delegate a ciò che umano non è. Così, anche il coraggio e la forza d'animo che vi è intrinsecamente connaturata stanno diventando sempre più un'astrazione virtuale, svuotata di senso, per uomini e donne che vagano senza bussola, giovani accecati dal presente e vecchi incartapecoriti nel ricordo.

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Per fronteggiare "la più grande urgenza sociale odierna", Paolo Crepet propone a genitori, educatori e, in particolare, a quei "nativi digitali" che si accingono a esplorare la propria esistenza in una società ipertecnologica un "ipotetico inventario" di alcune declinazioni del coraggio in vari ambiti dell'esperienza umana (il coraggio di educare, di dire no, di ricominciare, di avere paura, di scrivere, di immaginare, di creare…). Un'altra e più ambiziosa forma di coraggio, quella che dobbiamo inventarci per creare un nuovo mondo, se non vogliamo che siano altri a inventarlo per noi; quella che i giovani devono riscoprire per non ritrovarsi tristi e rassegnati a non credere più nei loro sogni; quella che tutti devono scovare in se stessi per iniziare un rinascimento ideale ed etico. Perché, alla fine, il coraggio è la magica opportunità che permette di capire il presente e di costruire il futuro. L'incontro sarà a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

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