La lotta alla Mafia di Falcone e Borsellino raccontata da Pietro Grasso

Il Senatore, ex Procuratore nazionale antimafia incontra gli studenti del "Max Planck"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il senatore Pietro Grasso incontra gli studenti del Max Planck nel ricordo di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, uccisi dalla mafia nel 1992. Martedì 20 aprile e venerdì 23 aprile Grasso, già membro del pool antimafia e poi procuratore nazionale antimafia, in collegamento online da Roma, presenterà e commenterà il libro “Paolo Borsellino parla ai ragazzi” (edizione Feltrinelli 2020) nell’ambito del Progetto Lettura realizzato dal Planck con la libreria Lovat.

L'incontro

L’opera scritta durante il lockdown della scorsa primavera, riprende la lettera che il magistrato Borsellino aveva iniziato per rispondere alle domande degli studenti di un liceo di Padova il 19 luglio 1992, la mattina stessa dell’attentato di via d’Amelio a Palermo, dove perse la vita insieme con cinque uomini della scorta nell’esplosione di una Fiat 126 imbottita di tritolo. «L’incontro con Grasso - commenta il dirigente scolastico, Emanuela Pol - rientra sia nel progetto di educazione alla lettura del dipartimento di lettere, che nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza ed alla coscienza civica, sforzo accresciuto dall’istituto durante questa pandemia. Una storia recente poco nota ai giovani ma le cui testimonianze appassionano fortemente». Pietro Grasso prende il testimone di Borsellino in un’ideale staffetta per i valori di senso del dovere e dello Stato, di impegno per la verità e la legalità. Le domande rivolte dagli studenti erano in tutto nove. Grasso attualizza le prime tre risposte scritte da Borsellino e ne completa altre sei rimaste sospese, certo di essere in sintonia con l’amico magistrato che proprio quando sentiva di avere poco tempo, si era fermato per scrivere ai giovani. Il volume contiene nozioni fondamentali sull’organizzazione di Cosa nostra, sulle stragi di Capaci ma soprattutto ricorda lo spessore professionale e umano dei magistrati Borsellino e Falcone. Per i ragazzi dell’Itis e del liceo scientifico del Max Planck l’incontro con Pietro Grasso sarà l’occasione per ascoltare da chi ha vissuto in prima persona una svolta storica nel modo di fare indagini e di combattere la criminalità organizzata. Il libro “Borsellino parla ai ragazzi”, scrive l’autore nel risvolto di copertina: «E’ la storia di un uomo, di un gruppo di amici e colleghi, di una stagione fatta di grandi successi e brucianti sconfitte. E’ anche una parte della mia storia personale, perché io ho conosciuto e ho lavorato con tutte le persone di cui vado a raccontarvi, ma è soprattutto un pezzo importante della storia del nostro paese».

Pietro Grasso

Pietro Grasso ha alle spalle una impegnativa carriera come magistrato. Dopo essersi occupato delle indagini a Palermo per l’omicidio del Presidente della regione siciliana Piersanti Mattarella, nel 1985 è stato nominato giudice “a latere” del maxiprocesso contro la mafia, il cui dibattimento è durato due anni. Nel 1989 è stato consulente della Commissione parlamentare Antimafia e nel maggio 1991 è stato chiamato dal giudice Falcone alla Procura di Palermo per coordinare le attività attinenti alla criminalità organizzata. Dal gennaio 1993 ha fatto parte della Procura Nazionale Antimafia collaborando alle indagini che hanno portato alla cattura di Bagarella e alle indagini sulle stragi di Firenze, Roma e Milano. Dal 1999 è procuratore capo della Procura di Palermo e dal 2005 è Procuratore nazionale antimafia: tra le altre operazioni nel 2006 ha collaborato alla cattura del boss Provenzano. Oggi Grasso è senatore (gruppo “Liberi e uguali”), dopo essere stato presidente del Senato dal 2013 al 2018.

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