"Pomo pero dime ‘el vero": Nord-Est che non c'è più arriva al Teatro Comunale

In  un  periodo  di  grandi  dibattiti  sulle  identità  locali,  sulla  loro  essenza  e  sulla  loro permanenza Giorgio Sangati e la compagnia Terracrea Teatro compiono un salto nel passato e nelle memoria del nostro territorio con lo spettacolo Pomo pero dime ‘el vero, in scena il 24 e 25 agosto al Teatro Verdi di Padova e il 26 e il 27 al Del Monaco di Treviso per la stagione estiva del Teatro Stabile del Veneto. Liberamente tratto dai testi di Luigi Meneghello, partigiano, accademico e scrittore veneto, tra maggiori narratori italiani del ‘900, il gioco scenico è interpretato da Laura Cavinato e Valerio Mazzuccato, nei panni di Norma e Lugi, i due protagonisti che si divertono a rimettere in scena la commedia dell’infanzia e della vita indossando di  volta  in  volta le maschere e i ricordi di chi sopravvive nella memoria e nella fantasia.

Lo spettacolo

In  scena  solo  un  baule  da  soffitta,  pieno  di  quaderni,  vestiti,  guanciali,  ricordi,  una scenografia minima  e universale per infiniti giochi di bambini. Un gioco per tutti (anziani, adulti, studenti e bambini), per chi ha vissuto quell'infanzia e per chi non ne sa (ancora) nulla. Con un’ironia che solo la distanza (geografica e anagrafica) può dare (lo scrittore vicentino ha passato gran parte della sua vita in Inghilterra come docente universitario di letteratura italiana), Luigi Meneghello ci racconta in questo viaggio i suoi ricordi di bambino in un piccolo paesino del vicentino, Malo.

In questo percorso a ritroso nella sua memoria personale attraversa territori universali: l’epica  della  nascita,  la  scoperta  del  linguaggio,  il  trauma  della  scuola,  il  brivido  della sessualità, il potere repressivo della religione, l’entusiasmo e  la violenza dei giochi e l’onnipotenza della morte. E il racconto non può prescindere dal linguaggio, cioè dal pensiero che lo ha generato; dialetto (dialetti) e italiano si mescolano in un vortice espressionista, quasi espressione di due mondi, di due anime contrastanti ma complementari. La parola si fa interprete testimone (ultima) di una cultura orale, fragile, magica: scrive Meneghello che quando si dimentica una parola, con questa non si rinuncia solo ad un termine vuoto ma si perde la cosa stessa. Le parole si mescolano alle filastrocche, ai canti, alla musica, in una sorta di scenografia sonora, trasparente  ed evocativa, come in un sogno, come in un ricordo.

ASSOCIAZIONE CULTURALE TERRACREA

gioco scenico a cura di: Giorgio Sangati

liberamente tratto dai testi di: Luigi Meneghello

con: Laura Cavinato, Valerio Mazzucato

pomo3-2

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • "Losers-The Musical": si cercano artisti per il cast

    • Gratis
    • dal 8 al 15 novembre 2020
    • ARTFACE - Creative Space

I più visti

  • Coronavirus, Mister Italia 2020 non si ferma e diventa "Mister Italia Web"

    • Gratis
    • dal 30 marzo 2020 al 12 aprile 2021
  • A Villa Ancilotto la mostra-trittico “La rivoluzione silenziosa dell’arte in Veneto”

    • dal 12 settembre al 27 dicembre 2020
    • Villa Ancilotto
  • Mostra “Vedova / Shimamoto: Informale da Occidente ad Oriente”

    • Gratis
    • dal 30 agosto al 15 novembre 2020
    • Museo Civico di Asolo
  • Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia - Le Immagini della Fantasia

    • dal 14 novembre 2020 al 14 febbraio 2021
    • Casa della Fantasia
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
    Play
    Replay
    Play Replay Pausa
    Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
    Indietro di 10 secondi
    Avanti di 10 secondi
    Spot
    Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
    Skip
    Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
    Attendi solo un istante...
    Forse potrebbe interessarti...
    TrevisoToday è in caricamento