Torna la Notte dei senza dimora a Treviso contro la povertà

TREVISO – Un'occasione per parlare di e con i senza dimora in maniera positiva e propositiva, un evento che innanzitutto è una festa. Torna a Treviso la Notte dei senza dimora, manifestazione nazionale di sensibilizzazione e solidarietà nei confronti delle persone senza dimora in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà” indetta dall’Onu. La Notte dei senza dimora prevede che ci sia un avvicinamento e una condivisione, ecco perché tutti gli aderenti dormiranno per terra. Dormendo per terra si sperimenta una nuova prospettiva e, anche se solo per una volta, ci si mette per davvero nei panni dei senza dimora, valido e intelligente esercizio per capire chi sta peggio.

Dopo la prima edizione del 17 ottobre 2011 organizzata velocemente e mantenendo volutamente un basso profilo, e la seconda e la terza edizione del 12 Ottobre 2013 dove si è allargata la rete delle Associazioni e dei Volontari, siamo giunti alle Quarta Edizione della Notte dei Senza Dimora di Treviso 2014, Sabato 11 Ottobre 2014.  Oltre 90 Volontari che hanno dato la disponibilità ad esserci e a condividerne l’organizzazione, che si è articolata in 5 incontri presso l’Oratorio di San Martino che da sempre è punto di riferimento per i senza dimora. “Ogni martedì, nell’oratorio della parrocchia di San Martino, accogliamo quasi una cinquantina di persone, equamente divisi in italiani e stranieri, alcune donne, metà delle persone hanno più di 50 anni – Dichiara Fabio Tesser educatore della Cooperative Servire - Non tutti sono senza dimora, spesso accogliamo anche chi in questo momento è solo o sta vivendo in difficoltà.  L’obiettivo delle cene è lo stare a fianco di queste persone, ascoltarle e dare un po' di amicizia. In questo servizio stanno operando una novantina di volontari, alcuni appartenenti ad  Associazioni, in prevalenza giovani. Un altro servizio importante è quello di fornire coperte o indumenti caldi per passare la notte. Tutto grazie alla disponibilità delle Parrocchie e dei volontari della Città. In questo momento – prosegue Tesser -  molte parrocchie (San Zeno, Sacro Cuore, Chiesa Votiva, San Lazzaro) stanno ospitando nei loro spazi molti senza dimora, che ora non trovano posto nei dormitori della Città (Caritas e Comune) ma che saranno accolti nel dormitorio pubblico istituito alle ex scuole Manzoni per “l’emergenza freddo”, struttura molto importante che il Comune di Treviso ha voluto, anche su nostre sollecitazioni.” “In quest’anno il dormitorio di via Pasubio ha dato ospitalità a 63 persone, per un totale di 120 notti di accoglienza – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Treviso Liana ManfioIl bilancio del primo anno di attività è stato decisamente positivo, grazie anche alla collaborazione dimostrata dai residenti che abbiamo incontrato a più riprese. L’esperienza di via Pasubio dimostra inoltre come per trovare delle soluzioni, specie nelle emergenze, sia necessario creare una rete tra diverse realtà. Solo così, attraverso la collaborazione di tutti, è possibile dare una soluzione ai problemi”.

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