Seconda edizione di "Ars in tempore" a Monastier

2^ edizione Ars in tempore a Monastier
Percorso di arte contemporanea nelle antiche abbazie

Organizzazione:
5D Quinta Dimensione - Oltre l’Immagine Associazione Culturale Promozione Eventi Arti Visive

Curatori:
Roberta Gubitosi Tiziano Marchioni

Curatore artistico:
Roberta Gubitosi

Il progetto culturale Ars in Tempore nasce nel 2019 con la volontà di promuovere il dialogo tra antico e presente, suggerendo possibili relazioni tra gli edifici medievali delle abbazie e le odierne creazioni di arte contemporanea. Il percorso coinvolge abbazie e sedi storiche già inserite nei circuiti turistici nel territorio compreso tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Umbria: abbazia di Santa Maria di Pero – Ninni Riva di Monastier (TV), abbazia di Santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena (PN), abbazia di Sant’Eustachio di Nervesa dalla Battaglia (TV), abbazia di Santa Maria di Follina (TV) e Polo Museale di Gubbio (PG).
Dopo la prima esposizione presso l'abbazia di Santa Maria di Pero – Ninni Riva di Monastier nel novembre 2019, il percorso ha subito una brusca interruzione a causa dell'emergenza Covid19, con la conseguente riorganizzazione di tutto il programma espositivo. Dall’agosto 2020 il progetto è ripartito con le mostre presso il Polo Museale di Gubbio e presso l’abbazia di Santa Maria in Sylvis a Sesto al Reghena.
Considerando il successo riscontrato dalla prima esposizione presso l’abbazia di Santa Maria di Pero – Ninni Riva, è stato possibile organizzare la Seconda edizione a Monastier, con la volontà di dare continuità all’evento e di consolidare un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura. Significativo è stato l’impegno nel creare una rete di relazioni nel territorio grazie alla collaborazione della Proprietà, Conte Guiberto Ninni Riva, delle Amministrazioni Comunali del territorio e di altri Enti pubblici e privati.
L’appuntamento presso l’abbazia di Monastier quindi è un evento specifico e contestualizzato, seppure inserito nella continuità del progetto Ars in tempore.
Le esposizioni di Ars in tempore costituiscono un'inedita opportunità per riscoprire le peculiarità di aree antiche di straordinario interesse storico, per apprezzare gli esiti più attuali dell'arte contemporanea e per ampliare l’offerta culturale e turistica del territorio.

"L’Abbazia come polo culturale del territorio tra antico e contemporaneo"
La Seconda edizione di Ars in tempore a Monastier è stata progettata considerando ulteriormente le specificità del luogo e i diversi spazi dell’abbazia, quali la sala consiliare, il porticato, le cantine e il chiostro. La prestigiosa sede con i suoi antichi ambienti diviene spazio espositivo, accogliendo gli esiti più recenti dell’arte contemporanea.
L’evento coinvolge trenta nuovi artisti provenienti da varie regioni tra cui il Veneto, il Friuli, la Lombardia, il Trentino, il Piemonte e l’Umbria, confermando il suo carattere nazionale. Le loro opere testimoniano la pluralità degli indirizzi di ricerca che abbracciano diversi generi tra pittura, scultura, plastica, grafica, fotografia per giungere all’arte digitale e alle installazioni.
Fondamentale è il coinvolgimento del Comune di Monastier e delle amministrazioni limitrofe di San Biagio di Callalta e di Zenson di Piave, che hanno contribuito a conferire maggiore risonanza all’evento e a valorizzare l’abbazia quale polo culturale di un ampio territorio.
Storicamente infatti l’opera dei benedettini di Santa Maria di Pero portò allo sviluppo economico e culturale dei territori circostanti grazie ai cospicui possedimenti fondiari nel trevigiano e a una fiorente industria interna. Certamente gli eventi storici hanno portato a numerosi cambiamenti nell’organizzazione e nella gestione, fino a giungere ai nostri giorni, in cui le tracce del glorioso passato trapelano dal complesso architettonico.
La Seconda edizione di Ars in tempore permette di riscoprire tale tessuto culturale e ambientale e di porre le basi per una fruizione più ampia e diffusa dell’arte contemporanea.
In tale contesto, l’abbazia di Santa Maria di Pero diviene punto d’incontro tra le radici del territorio e le più recenti espressioni artistiche, mentre la cooperazione e la condivisione di intenti divengono i presupposti per riuscire ad aprire le porte dell'arte verso la comunità, valorizzando la sua funzione etica e sociale. L'opera d'arte non è un prodotto fruibile da una cerchia ristretta di “pochi eletti”, è un atto creativo che richiede la partecipazione emotiva di un pubblico sempre più ampio.
Roberta Gubitosi

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