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Storie di vita e di morte degli internati militari per educare alla pace

I risultati della ricerca degli studenti del Planck in un convegno a villa Giovannina a Villorba

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Gli studenti dell’Istituto Max Planck ricordano la Resistenza e la Liberazione dal nazifascismo presentando un percorso di approfondimento sugli Internati Militari Italiani, ovvero quei soldati che l’8 settembre 1943 non aderirono alla Repubblica di Salò e furono deportati e adibiti ai lavori forzati in Germania. I ragazzi delle classi prima F e prima L Itis e della quarta B liceo saranno i protagonisti del convegno “La memoria che unisce. Educare alla pace” che si terrà venerdì 21 aprile alle 20.30 nella sala convegni della barchessa di Villa Giovannina in piazza Umberto I a Lancenigo (Treviso). L’evento è patrocinato dall’ANEI (Associazione nazionale ex Internati) di Treviso e dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania con sede a Roma e dal Comune di Villorba che ha fornito i dati di 40 internati villorbesi su cui è incentrata la ricerca condotta a scuola. Gli studenti presenteranno il lavoro di approfondimento storico condotto nel corso dell’anno scolastico con la guida di Orlando Materassi figlio di un internato militare rientrato alla fine della guerra dalla Germania e della prof.ssa Silvia Pascale, ricercatrice e storica. Entrambi hanno pubblicato numerosi interventi sugli Internati. Durante la serata i due esperti saranno intervistati dagli stessi studenti sul libro di cui sono co-autori “Bunker Valentin. Lo sterminio nazista attraverso il lavoro forzato” edito da Chartesia nel 2022. Nell’opera i due studiosi indagano sulla vita degli Internati Militari nel cantiere del bunker di Brema, nella Germania settentrionale. Grazie alla documentazione fotografica proveniente dagli archivi federali tedeschi e da archivi privati, hanno ricostruito le vicende storiche che portarono all’internamento di oltre 650 mila italiani, e in particolare allo sfruttamento di 12 mila prigionieri (di cui 6 mila italiani) impiegati nella costruzione del bunker dove Hitler voleva assemblare sottomarini di ultima generazione per contrastare gli attacchi angloamericani. Al convegno interverrà anche la dirigente del Max Planck Emanuela Pol: “Abbiamo bisogno di generazioni che conoscano la storia ed abbiano gli strumenti critici per leggerla _ dice_ma anche che da questi strumenti sappiano maturare un impegno civile e difendere la pace; questo progetto educa alla cittadinanza europea ma parte dalla storia locale. Ringrazio il comune di Villorba per il supporto anche documentale che permetterà di far conoscere alla comunità una pagina della sua storia.” Nella sala di villa Giovannina saranno visibili anche dei pannelli illustrativi sugli Internati militari già allestiti all’interno dell’istituto Planck il 27 gennaio scorso per celebrare la Giornata della Memoria. Il lavoro di ricerca prosegue perché gli studenti stanno raccogliendo informazioni e documentazione su 40 internati militari villorbesi partendo dai dati messi a disposizione dal Comune di Villorba. Stanno inoltre lavorando ad un sito web per raccogliere i risultati di una ricerca che sta rivelando sempre nuovi e interessanti sviluppi.

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