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Treviso suona Jazz, concerti e dj set anche nei locali della città

Dal 18 al 26 maggio torna a Treviso (per l'edizione del decennale) la festa del jazz con concerti, mostre, proiezioni e laboratori. Anteprima il 30 aprile in occasione della Giornata Internazionale del Jazz

Torna anche quest’anno la festa del jazz, e Treviso Suona Jazz Festival, manifestazione promossa da Urbano Contemporaneo ETS, in collaborazione con il Comune di Treviso e Provincia di Treviso, si ripresenta con un ricco programma, una varietà di stili, proposte, novità. Sono passati dieci anni, da quando proponemmo all’Amministrazione comunale di organizzare un jazz festival a Treviso. Da allora la manifestazione ha fatto molti passi in avanti, trovando nel perfetto connubio, tra musica jazz e luoghi d’arte, un format che fu innovativo per la città, e che ben presto è stato in grado di coinvolgere anche i luoghi all’aperto e le attività produttive, avendo nei suoi punti di forza la qualità, l’originalità, e il sapere fare rete con enti, aziende, mondo associativo.

“Dieci anni di suoni e visioni” racconta di un progetto che ha saputo rinnovarsi di anno in anno,  grazie a un lavoro di squadra con persone competenti e appassionate, mosse dal tentativo di creare qualcosa di significativo, che prima non c’era a Treviso, e che, senza presunzione, possiamo dire sia stato apprezzato dai tanti trevigiani e non, che frequentano i nostri concerti da tempo.

Anche quest’anno sono attesi concerti con musicisti di spicco del panorama nazionale ed internazionale, in esclusiva per la Regione del Veneto, ma al tempo stesso il festival diretto da Nicola Bortolanza conserva e rafforza l’attenzione verso le nuove generazioni e il mondo della didattica. Non mancano quindi workshop di formazione, oltre ad appuntamenti dedicati ai più piccoli, al cinema ed esposizioni d’arte, a conferma della multidisciplinarietà di una manifestazione sempre includente, in grado di stringere sinergie con Enti e mondo associativo.

Parallelamente ai concerti di prima serata trovano spazio gli eventi ad ingresso gratuito in centro città, con gli artisti del territorio e le proposte del jazz “al femminile”, perché l’idea di fondo è che il jazz debba essere un patrimonio condiviso, per ritrovarsi e ascoltare buona musica dal vivo insieme, nelle sale da concerto, ma anche nei locali, nelle strade, nelle piazze.

L’edizione del decennale viene inoltre arricchita da una nuova veste grafica, e da un’identità visiva rinnovata da Metodo Studio, Partner del festival, che spazia dal cartaceo al digitale, fino alla realizzazione di shopper e mug targate TSJF. Guardandoci indietro scorgiamo un cammino a volte faticoso, senza dubbio entusiasmante. Organizzare il jazz festival della città di Treviso è stata una sfida, che è diventata una realtà anno dopo anno più forte e più ricca. Siamo felici di essere giunti alla decima edizione!

International Jazz Day

Si parte martedì 30 aprile presso l’Auditorium della Fondazione Benetton, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz promossa dall’Unesco. L’anteprima festivaliera coinvolge due musicisti di respiro internazionale come Gabriele Mirabassi, con il suo virtuoso clarinetto, e Roberto Taufic, brillante e versatile con la sua chitarra classica. Il duo presenta “Um Brasil diferente”, un mondo sonoro in cui si incontrano la musica colta e le tradizioni popolari del Brasile, e in cui la ricchezza della musica brasiliana è scandagliata in profondità con la rilettura di un repertorio di canzoni e brani di varie epoche. Il Brasile è da molti anni una fonte di ispirazione fertilissima per Mirabassi, ed è anche le terra di adozione per Taufic, che fin da piccolo visse in quel Paese prima di trasferirsi in Italia, assorbendo la molteplice stratificazione culturale che si riflette nella musica di questo emozionante progetto.

L’inaugurazione

Circa un mese più tardi, sabato 18 maggio, l’inaugurazione della decima edizione viene ospitata dal prestigioso centro Porsche Treviso, Main Partner di TSJF. Sarà un evento ad ingresso gratuito che coinvolge affermati musicisti del territorio, impegnati all’interno di una location davvero particolare, circondati da vetture iconiche, in un repertorio piacevolissimo che spazia dalla musica di ispirazione manouche allo swing anni 30. In questo organico acustico, in cui si avvicendano melodia e tensione ritmica, all’invenzione pittorica del clarinetto di Michele Uliana e del violino di Mattia Martorano, si intreccia la pulsazione incalzante della chitarra di Davide Palladin e del contrabbasso di Alessandro Turchet. Non mancherà un momento conviviale con un calice di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG offerto da cantina Nino Franco, mentre il caffè espresso sarà offerto da Hausbrandt.

Gli eventi serali

Il via ai concerti serali è in programma mercoledì 22 maggio, con il Danish Trio del sassofonisa Max Ionata, atteso in auditorium della Fondazione Benetton. Il rinomato sassofonista abruzzese ha bruciato le tappe in una carriera vertiginosa conquistando in pochi anni l'approvazione di critica e pubblico, riscuotendo sempre grandi successi in Italia e all'estero. Max Ionata, Top Jazz nel 2011, presenta a TSJF il nuovo progetto “Like”, un lavoro composto in gran parte da composizioni originali, e in cui suo il sax, sempre caldo e melodico, dialoga con due grandi esponenti del jazz nord-europeo: il contrabbassista Jesper Bodilsen e il batterista Martin Maretti Andersen, due autentici fuoriclasse danesi.

Si prosegue giovedì 23 maggio, una giornata ricca di appuntamenti in cui la musica inizia ad animare le vie del centro già dal pomeriggio, con la marching band Funkasin. Dalle ore 18.00 l’attenzione è rivolta al finissage della mostra d’arte “Alchimia della materia”, a cura di Roberta Gubitosi. L’evento, ad ingresso gratuito presso lo Spazio Lazzari, si caratterizza per l’esposizione di opere di Cristina Bruniera ed Enrico Marcato, mentre la musica è affidata all’affiatatissimo duo composto da Francesca Bertazzo Hart, voce e chitarra, e Beppe Pilotto al contrabbasso. In collaborazione con Parajumpers e Associazione Culturale Lazzari, non mancherà un momento conviviale grazie a birra Theresianer.

In serata si ritorna nell’auditorium della Fondazione Benetton. Questa volta è il turno del consueto spettacolo in cui si abbina la musica dal vivo alla proiezione di un capolavoro del cinema muto dei primi del ‘900. L’appuntamento con il film muto è diventato negli anni uno dei tratti distintivi del festival, questa edizione vede la sonorizzazione del film “La principessa delle ostriche”, un’opera di Ernst Lubitsch, un piccolo grande capolavoro del cinema muto in cui è possibile riconoscere i segni distintivi che renderanno Lubitsch uno dei padri della commedia, regista capace di manifestare la propria genialità nel realizzare opere leggere con straordinario garbo e intelligenza. Evento in collaborazione con Cineforum Labirinto, non mancherà un caffè di benvenuto offerto da Hausbrandt.

Venerdì 24 maggio uno degli eventi clou di questa edizione è in programma all’auditorium della Provincia di Treviso, ove sbarca il quartetto di Fabrizio Bosso. Il musicista piemontese segna un grande ritorno a TSJF, e questa volta porta con sè WE 4, un progetto con tre straordinari compagni di viaggio, come Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, che ha la consapevolezza del valore del fare musica insieme, e di come questo possa diventare un momento di condivisione profonda, anche oltre il palco. Dopo innumerevoli concerti in giro per il mondo, WE 4 è dunque la rappresentazione compiuta, nel suono, nell’interplay e nella composizione, di una condivisione totale tra i quattro musicisti.

Ma un concerto imperdibile e in esclusiva Italiana, è atteso sabato 25 maggio nella cornice del Teatro Mario Del Monaco, il palco del più importante teatro cittadino sarà solcato dal trio del pianista statunitense Fred Hersch, uno dei più significativi pianisti dei nostri tempi, una forza creativa influente, che ha plasmato il corso della musica jazz per oltre tre decenni come improvvisatore, compositore, educatore e bandleader. Hersch è un artista davvero straordinario, con uno stile che fonde tradizione e innovazione, linguaggio jazz e cultura classica, e la cui lezione è ampiamente ricaduta sulla nuova generazione di grandi pianisti jazz, come gli ex allievi Brad Mehldau ed Ethan Iverson. Il trio, completato da musicisti altrettanto formidabili come Drew Gress al contrabbasso e Joey Baron alla batteria, una sezione ritmica tra le più efficaci in circolazione, incarna nel suo massimo splendore il concetto di piano trio plasmato sulla tradizione billevansiana, ma il modello è anche ampiamente aggiornato: gli sviluppi armonici, le sottigliezze ritmiche e il sound complessivo denotano una spiccata individualità, pienamente contemporanea.

Concerti all’aperto, didattica e laboratori

Per il decimo anno continuativo il festival conferma la collaborazione con il Conservatorio di Musica Steffani di Castelfranco Veneto e l’Associazione Manzato di Treviso, partner tutto l’anno dei corsi di formazione a cadenza mensile.  La didattica e l’apprendimento sono parte integrante del programma e, grazie al supporto di Rotary Club Treviso Nord, anche quest’anno vengono conferite borse di studio a giovani talenti per i seminari estivi di Umbria Jazz.

Nei pomeriggi di sabato 25 e domenica 26 maggio sono attesi i concerti ad ingresso gratuito in Loggia dei Cavalieri. Le esibizioni vedranno alternarsi i giovani talenti, allievi del workshop “Bebop is the modern language” e i docenti del dipartimento jazz del Conservatorio di Castelfranco Veneto. In particolar modo è una formazione di assoluto prestigio, quella che raggrupperà il corpo docente del Conservatorio Steffani nel pomeriggio di domenica 26, e che vedrà esibirsi un ensemble composto da alcuni dei più importanti musicisti italiani di jazz come Gianluca Carollo, Mauro Ottolini, Francesca Bertazzo Hart, Ettore Martin, Federico Malaman, Bruno Cesselli, Luca Colussi.

Nel corso del week end gli appuntamenti divulgativi toccheranno anche le aule dell’Associazione Manzato. Ciò avverrà con la guida all’ascolto “I Solchi del Jazz”, un percorso iniziato lo scorso mese di ottobre a cura di Attilio Pisarri, e “Troppo giovani per il jazz?”, un laboratorio dedicato ai bambini, nato con l’obiettivo di far fiorire nei giovanissimi un’attenzione musicale, per educare e avvicinare i più piccoli al mondo della musica, con un approccio giocoso basato sull'improvvisazione musicale.

Jazz & food

Come sempre accade a TSJF, parallelamente ai concerti di prima serata non mancano gli eventi nei locali del centro, dedicati agli artisti del territorio e a chi volesse coniugare la buona musica con la buona cucina.  Musica godibile e accessibile a tutti, anche per i non specialisti e per chi volesse rilassarsi e godersi una vacanza a Treviso, perché “l’idea di fondo è che il jazz debba essere un patrimonio condiviso, per ritrovarsi e ascoltare buona musica dal vivo insieme, nei plateatici, nelle strade e nelle piazze”. L’intero programma “Jazz & food” è consultabile nel sito del festival, in particolar modo Piola, Dump, Bloom e Home Rock Bar saranno protagonisti con doppi appuntamenti, ma vi saranno anche altri locali ad animare le serate festivaliere, per diventare punti di aggregazione di chi vive il jazz anche al di fuori delle sale da concerto.

I Biglietti dei concerti serali sono acquistabili a Treviso in biglietteria del Teatro Mario Del Monaco e da Mezzoforte cd, anche online su Vivaticket.it e Teatrostabileveneto.it

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