“Una stagione sul sofà”: ecco la nuova webserie dello Stabile del Veneto

Comunista irriducibile, operaio in pensione ormai dedito alla cura dell’orto di casa, residente in provincia di Padova e costretto alla reclusione domiciliare forzata a causa della sua recidiva e ripetuta positività asintomatica al Covid19, #YuriLibero è il protagonista dell’omonima webserie teatrale ideata e scritta da Matteo Righetto per il Teatro Stabile del Veneto, interpretata da Valerio Mazzuccato e diretta dal regista Giorgio Sangati, che giovedì 21 maggio alle ore 19.00 debutta in prima assoluta sui canali social del teatro, Facebook, Instagram e YouTube, all’interno del palinsesto di “Una stagione sul sofà”. Composta da otto episodi, che saranno pubblicati con cadenza settimanale e resteranno sempre disponibili on demand sui canali del Teatro Stabile del Veneto, #YuriLibero. Diario di un eterno positivo nasce durante la quarantena andando incontro alle difficoltà di produzione del momento come proposta di intrattenimento in forma one man show realizzata, senza uscire di casa, dalla videomaker Raffaella Rivi. Il risultato è uno spettacolo principalmente autoironico e satirico, capace tuttavia di offrire dissacranti spunti di riflessione sulla nostra società, il nostro modello di sviluppo e le loro profonde contraddizioni.

Chi è #YuriLibero

Contagiato già da metà febbraio (paziente “-1”), #YuriLibero è affetto da una positività incredibilmente restìa a negativizzarsi anche dopo mesi di isolamento del soggetto e decine di tamponi effettuati, al punto che la narrazione gioca sul filo dell'equivoco tra isolamento sanitario e prigionia politica. “No compromessi, no astensione, mi vojo la rivolussione!” è il motto di #YuriLibero: ideologicamente irremovibile, nostalgico del partito comunista e simpatizzante sovietico, anticapitalista, anticlericale, internazionalista e filopartigiano fino all'ultimo globulo rosso, Yuri è anche fierissimamente veneto, vive da single dopo essere stato lasciato anni prima dalla compagna e nella sua parlata alterna la lingua italiana al vernacolo euganeo. È autoironico ma anche fumantino e complottista. Ha un gran bell'orto, qualche vigna, animali da corte e da stalla. Non gli manca nulla tranne il vecchio comunismo e, ovviamente, la libertà di uscire di casa.

Il protagonista è settimanalmente destinatario di una video-chiamata di monitoraggio sanitario da parte di un volontario dell'Asl che si offre anche di fornirgli supporto psicologico. Partendo dalla comunicazione dell'esito dell'ultimo tampone effettuato (esito scontato, poiché Yuri non si negativizzerà mai), e muovendo dalla sana e divertente quotidianità di Yuri, il quale fisicamente non è mai stato meglio in vita sua, i monologhi e dialoghi fra i due si sviluppano comicamente di volta in volta su vari temi dai quali emerge chiaramente la visione che Yuri ha del mondo nel quale viviamo.

“All’inizio dell’emergenza abbiamo pensato al palinsesto di “Una Stagione sul Sofà” per mantenere vivo il contatto con il nostro pubblico, offrendo contenuti adatti a spettatori di tutte le età, e continuare a coinvolgere numerosi artisti e compagnie del territorio e non solo. Un’idea che ci ha dato la possibilità di accogliere e produrre le migliori proposte nate in questo periodo di quarantena, come #YuriLibero, un progetto che dalla situazione contingente trae ispirazione offrendo insieme un’occasione di distrazione e divertimento e una riflessione sulla società presente – commenta Massimo Ongaro, direttore del Teatro Stabile del Veneto –. Questo diario di un eterno positivo ideato da Matteo Righetto e presentato in forma di web serie teatrale si incontra con la linea editoriale del Teatro Stabile del Veneto, sensibile alle narrazioni d'autore che partano dal territorio locale ma in grado di parlare a un pubblico vasto”.

“Yuri Libero è un personaggio quanto mai attuale – commenta l’autore Matteo Righetto -, costretto all’isolamento domiciliare a causa della positività al coronavirus ma che in realtà sta benissimo. Veneto di 63 anni, è un compagno irriducibile, un ex operaio esposto all’amianto che dopo la pensione si dedica alla cura dell’orto e di animali domestici. E’ proprio questa sua identità di compagno irriducibile che lo rende paradossalmente fuori ma anche dentro il nostro tempo. Al di là dell’ironia e della satira, forze portanti del soggetto e del personaggio sono anche le sue riflessioni sul nostro modello di sviluppo e sulle contraddizioni della nostra società. Tutti ci siamo posti domande come: cosa cambierà dopo il covid19? Diventeremo più buoni? Ecco, Yuri ha delle idee chiare in merito e le mostrerà nello sviluppo di questa serie web perché è un personaggio scorretto ma non è un populista, ha dei valori chiari. Inoltre La narrazione gioca intorno al sottile confine tra isolamento sanitario e prigionia politica pur non essendo Yuri un complottista. Si parla giustamente dopo la grande tragedia, di riaprire le attività commerciali e  produttive ma è urgente “riaprire” anche lo spirito attraverso lo spettacolo. Yuri diventa quindi anche la metafora dell’attore che è costretto a non lavorare, che è a casa e che attende".

Diario di un eterno positivo

ideato e scritto da Matteo Righetto

Interpretato da Valerio Mazzucato

e con la voce di Giorgio Sangati

video, montaggio e grafiche animate di Raffaella Rivi

Produzione Teatro Stabile del Veneto

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