A lezione di Privacy

Parte il 24 ottobre la quarta edizione del Master

Parte il 24 ottobre la quarta edizione del Master di UNIS&F PRIVACY E COVID: LE IMPRESE A LEZIONE DAL GARANTE
Dieci incontri, tra i relatori anche il Comandante del Nucleo speciale Privacy della Guardia di Finanza.
La gestione dei dati personali legati alla privacy nell’emergenza sanitaria del Covid-19: è questa una delle novità della quarta edizione del Master di specializzazione per i responsabili della protezione dei dati personali in partenza il 24 ottobre. Dieci incontri che dureranno fino alla fine di novembre, patrocinati dal Garante per la Privacy, che interverrà con tre dirigenti per fornire risposte pratiche alle imprese. Tra i relatori anche docenti universitari, avvocati specializzati sui temi della protezione dei dati personali e il Colonnello della Guardia di Finanza Marco Menegazzo, Comandante del Nucleo Speciale Privacy e Frodi Telematiche di Roma. Il Master ha l’obiettivo di fornire ai responsabili della protezione dei dati personali delle aziende, le conoscenze tecnico- giuridiche in ambito privacy analizzando il nuovo contesto normativo di cui al Regolamento Europeo.

Verranno illustrati poi i vari provvedimenti assunti del Garante per la protezione dei dati personali, i contributi dell’European Board e la giurisprudenza nazionale e internazionale in tema di protezione dei dati personali. A tal proposito saranno forniti tutti gli strumenti tecnici operativi che consentono la verifica e la vigilanza del grado di conformità rispetto al quadro delle prescrizioni vigenti della compliance adottata dai titolari del trattamento, siano essi organismi privati o pubblici. Elemento di novità di questa edizione saranno anche gli spazi dedicati a delle pillole pratiche rivolte alla gestione dei dati personali in situazioni di emergenza, come quella sanitaria legata al Covid-19. I protocolli entrati in vigore dall’inizio della pandemia, i Dpcr costantemente aggiornati dal Governo hanno infatti obbligato le imprese a raccogliere e gestire una mole incredibile di dati personali, spesso sensibili. Un tema questo a cui molte imprese non stanno dedicando la dovuta attenzione o stanno completamente ignorando, dopo le attenzioni riservate nei mesi “caldi” della scorsa primavera. L’inosservanza delle norme in materia di privacy e Covid rischia di provocare serie conseguenze in termini di sanzioni. “Ogni azienda, ufficio o struttura aperta al pubblico è dotata di termometri digitali, termoscanner che rilevano la temperatura, in alcuni casi gli strumenti sono più sofisticati e in grado di effettuare una sorta di riconoscimento biometrico del soggetto.

Tutte informazioni che devono essere archiviate e custodite in modo specifico e dopo un certo periodo di tempo rese anonime”, spiegano gli esperti di UNIS&F. Una procedura particolare deve essere seguita nei casi in cui a un soggetto venga rilevata la febbre o se i dispositivi elettronici fanno scattare allarmi o sirene in caso di valori fuori norma.

Situazioni che spesso vedono la presenza di più persone e che quindi potrebbero far configurare violazioni della privacy. Stessa cosa nel caso in cui i registri degli ingressi e delle uscite siano cartacei e “abbandonati” sopra una scrivania a disposizione di tutti, anche di occhi indiscreti. “L’emergenza sanitaria causata dal Covid ha avuto dei risvolti importanti anche sul fronte dei dati sensibili e della privacy che spesso possono sembrare aspetti banali e burocratici – sottolinea Sabrina Carraro, presidente di UNIS&F -. Questi aspetti vanno conosciuti e approfonditi perché trascurarli significa esporre le aziende a violazioni della privacy che possono comportare sanzioni amministrative molto pesanti”.

Maggiori informazioni sul sito www.unisef.it

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