Nuove opportunità di lavoro e tirocinio

Presso aziende della Marca si aprono delle posizioni per 50 persone

Uno degli effetti più gravi dell’attuale periodo di crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria è, e soprattutto sarà, la forte crisi occupazionale che coinvolgerà i nostri territori. Come recentemente dichiarato dallo stesso presidente Zaia (in occasione dell’insediamento della nuova Giunta Regionale), con il prossimo venir meno del divieto dei licenziamenti, saranno 60mila i posti di lavoro persi nella nostra Regione.
Per contribuire a far fronte a tale crisi, un gruppo di Cooperative sociali della provincia di Treviso in collaborazione con 29 comuni dell’ULSS 2, Distretto di Asolo, sta gestendo un progetto concreto finalizzato a offrire a 50 persone disoccupate occasioni occupazionali presso aziende del territorio.
Tali azioni si inseriscono all’interno del Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione che vede la collaborazione dei vari livelli Istituzionali (Ministero, Regione Veneto, Comuni) e hanno come particolari destinatari persone disoccupate che si trovano in particolari situazioni di fragilità (sociale, famigliare, economica). Queste persone vengono coinvolte in percorsi di inserimento lavorativo, attivati dalle Cooperative sociali, finalizzati a migliorarne l'occupabilità, individuando aziende disposte ad ospitarle tramite tirocini lavorativi.

Il progetto vede come capofila il Comune di Castelfranco Veneto che ha affidato la gestione dello stesso ad un’ATI (Associazione Temporanea di Impresa) composta dalle 4 cooperative sociali Gruppo

Il progetto offre alle aziende che verranno appositamente individuate nel territorio la possibilità di inserire nel proprio organico un tirocinante per 5 mesi, la cui borsa lavoro e l’assicurazione RC sono a totale carico del progetto. I beneficiari sono stati selezionati su invio dei Comuni e hanno intrapreso un percorso di valorizzazione delle competenze oltre che di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Con l’attivazione del tirocinio è prevista la messa a disposizione da parte della Cooperativa sociale di un tutor che affianca il tirocinante durante la sua esperienza in azienda, facilitandone l’integrazione.
Una azione concreta di sostegno all’inserimento lavorativo per le persone che, già disoccupate, saranno inevitabilmente più esposte agli effetti della prossima crisi economica e occupazionale. E, non da meno, un’opportunità per le aziende che hanno la possibilità di inserire nel proprio organico e formare sul campo del personale a costo zero.

L’ultima iniziativa si chiama Progetto Radar e nasce per dare risposte a chi non trova lavoro e, coerentemente con l’approccio metodologico di lavoro sociale messo finora in campo, affronta il tema lavoro non solo come un problema individuale (giovani e adulti che non riescono a “trovare lavoro”), ma come una questione che riguarda l’intera comunità locale e che richiede l’attivazione di tutti i soggetti territoriali.

L’Incontro, Kirikù, Una Casa Per L’Uomo e L’Incontro, associate a Confcooperative Federsolidarietà Veneto. In particolare le Cooperative sociali dell’ATI si contraddistinguono da una decennale esperienza nei servizi di inclusione sociale di soggetti in situazione di fragilità. Forte di un metodo collaudato, che mette la persona al centro del suo percorso di reinserimento lavorativo, il gruppo di professionisti guida i beneficiari nel far emergere risorse e competenze spendibili nel mercato del lavoro. Le aziende che sono interessate ad aderire al progetto possono trovare maggiori informazioni nel sito dedicato, consultabile all’indirizzo: https://bit.ly/PON-Lavoro-Aziende oppure inviare una email all’indirizzo: pon.inclusione2020@gmail.com.

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