Domenica, 16 Maggio 2021
Scuola

A scuola anche in luglio e agosto, per chi lo vorrà

Ecco il piano per recuperare il tempo perduto

Manca poco più di un mese al termine di quest’anno scolastico, il secondo dell’era Covid, un anno in cui le lezioni in presenza, in molti casi, sono state poche. E cosa diversa dal 2020 non ci sarà un ‘tutti promossi’, ma bensì torneranno le bocciature.

Sono in programma una serie di attività in presenza per giugno, luglio, agosto. Il piano prende forma: dal ministero fanno sapere che non si tratterà di recupero bensì di rinforzo. Mezzo miliardo di euro che viene dato alle scuole affinché possano realizzare interventi di supporto per potenziamento e rinforzo delle competenze degli studenti.

E' stato predisposto un calendario di massima per il periodo estivo. A giugno i progetti saranno incentrati al recupero degli apprendimenti, a settembre all’accoglienza e nei mesi di luglio e agosto alla socializzazione e agli aspetti ricreativi. È fondamentale fare due importanti precisazioni: questa attività è per il personale scolastico e gli studenti su base volontaria mentre, per quanto riguarda i progetti, quelle del ministero dell’Istruzione sono solo indicazioni e che ogni scuola potrà fare le scelte in assoluta autonomia.

Il piano recuperi

Attività ricreative sul modello del tempo d'estate, visite in musei e teatri: c'è anche questo nel 'Piano per l’estate' del ministero dell’Istruzione che è atteso a breve. Un piano che prevede scuole aperte anche nei mesi estivi, luglio e agosto, per accompagnare gli studenti non solo sul fronte di un rafforzamento dell’apprendimento ma anche di un recupero di quella socialità ricreativa persa in un anno scolastico segnato da chiusure e da dad a causa del Covid.

Nei locali scolastici, si potranno realizzare attività che vanno dal recupero degli apprendimenti fino all’accoglienza, dalla socializzazione agli aspetti ricreativi. Il governo è intenzionato a trovare le risorse economiche per tenere aperte le scuole questa estate

  • A giugno al via corsi didattici sul recupero dell’apprendimento sui programmi scolastici, corsi che si terranno anche a settembre, in previsione del rientro in classe.
  • A luglio e agosto, invece, appuntamenti, corsi e attività legate alla socializzazione e agli aspetto ricreativi.

Le fasi

  • Fase I, potenziamento degli apprendimenti (a giugno): sarà dedicata al rinforzo e al potenziamento degli apprendimenti attraverso attività laboratoriali, scuola all’aperto, studio di gruppo, da effettuare anche sul territorio, con collaborazioni esterne o con il terzo settore.
  • Fase II, recupero della socialità (luglio e agosto): proseguiranno le attività di potenziamento degli apprendimenti che saranno affiancate più intensamente da attività di aggregazione e socializzazione in modalità Campus (con attività legate a Computing, Arte, Musica, vita Pubblica, Sport). Ci saranno moduli e laboratori di educazione motoria e gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, debate, educazione alla sostenibilità, educazione all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e della scrittura, potenziamento delle competenze scientifiche e digitali (coding, media education, robotica). Le attività potranno svolgersi in spazi aperti delle scuole e del territorio, teatri, cinema, musei, biblioteche, parchi e centri sportivi, con il coinvolgimento del terzo settore, di educatori ed esperti esterni;
  • Fase III, Accoglienza (settembre, fino all’avvio delle lezioni): connessa con le precedenti, sarà di vero e proprio avvio del prossimo anno scolastico. Proseguiranno le attività di potenziamento delle competenze e di accompagnamento di studentesse e studenti al nuovo inizio.

Le scuole programmeranno le attività all’interno degli organi collegiali e informeranno le famiglie. La partecipazione da parte di studentesse e studenti sarà su base volontaria. Le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid.

Le risorse
Il pacchetto di risorse disponibili per le scuole ammonta a 510 milioni: 150 milioni provengono dal decreto sostegni, altri 320 milioni dal PON per la scuola (risorse europee), 40 milioni dai finanziamenti per il contrasto delle povertà educative.

I finanziamenti a ogni scuola verranno erogati in base al numero degli studenti e, secondo le stime e le simulazioni del ministero, l’erogazione media ad ogni istituto ammonterebbe a 18 mila euro. I progetti di socializzazione potranno essere realizzati in sinergia con le associazioni che aderiscono al bando del Terzo Settore.

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