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Piano antenne: il Comune affiderà ad Arpav il monitoraggio dei campi elettromagnetici

Il Settore Ambiente del Comune di Treviso effettuerà una specifica azione di monitoraggio ambientale in vista dell'installazione di nuove antenne sul territorio

Immagine di archivio

Nella mattinata di martedì è stato approvato, dalla Giunta di Treviso, l’atto di indirizzo relativo alle reti del servizio pubblico di telefonia mobile, wi-fi e Dab. Treviso è dunque fra i primi Comuni in Italia a deliberare tale tipologia di provvedimento quale presa d’atto della norma nazionale che esclude, per gli enti locali, la possibilità di introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio. L’Amministrazione ha posto però ai gestori telefonici la condizione che questi potranno procedere all’individuazione dei siti per nuove antenne\ (sulla base delle aree di ricerca previste) soltanto dopo aver acquisito parere favorevole da parte di ARPAV, ente demandato ad effettuare il monitoraggio del campo elettromagnetico emesso dagli impianti di telecomunicazione.

Gli operatori privati, sia per le nuove localizzazioni che per la riconfigurazione, dovranno quindi elaborare progetti esecutivi sui quali si esprimerà, oltre ad ARPAV, la Soprintendenza per i siti vincolati. Inoltre, nel documento approvato martedì mattina, il Comune prende atto delle richieste già arrivate (da parte di Iliad, Telecom Italia e Vodafone, ora INWIT) in merito alle riconfigurazioni, le installazioni e i trasferimenti inseriti nel piano antenne precedente. Parte degli impianti verrà quindi installata in strutture sopraelevate già presenti nel territorio comunale, fra le quali i campanili in virtù di un accordo con la Curia vescovile di Treviso.

«Il DL Semplificazioni, approvato dall’attuale Governo, obbliga i Comuni e i sindaci ad una mera presa d’atto - sottolinea l’assessore alle Politiche Ambientali di Treviso, Alessandro Manera - Come Amministrazione, però, abbiamo voluto adottare una programmazione che metta in chiaro che l’attività di monitoraggio e controllo sarà puntuale e all’insegna della trasparenza. Richiederemo ad APRAV di elaborare una nuova simulazione dei campi elettromagnetici per l’intero territorio comunale in considerazione delle riconfigurazioni e delle nuove installazioni. Abbiamo messo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione a tutela della salute pubblica, obiettivo perseguibile tramite la minimizzazione dei campi elettromagnetici».

Il Settore Ambiente del Comune di Treviso darà infatti corso ad una vera e propria programmazione di monitoraggio puntuale nel centro storico e nei quartieri e di controllo attraverso la rilevazione dei campi elettromagnetici mediante centraline fisse e misurazioni specifiche, anche su richiesta dei cittadini, con pubblicazione nel sito web dell’Ente dei dati rilevati, che avverrà in sinergia con ARPAV.

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