Bike me hub: svelata la porta d'accesso alla Treviso-Ostiglia

Mercoledì 8 luglio l'inaugurazione ufficiale all'ex Pagnossin di Treviso. Ciclismo, sana alimentazione e natura gli elementi alla base del progetto per la pista ciclopedonale

Zanardo, Conte e Caner alla presentazione

Una porta d'ingresso su un nuovo concetto di benessere, in cui sport, salute, food e ambiente si fondono in un unico spazio, dedicato al turismo slow e sostenibile. È questo, in sintesi, Bike me Hub, nuovo format inaugurato mercoledì 8 luglio, alla presenza delle autorità, presso Opendream (ex struttura industriale Pagnossin).

Un innovativo concept che, dalla strada regionale Noalese (una delle principali arterie di collegamento del Veneto), consente di accedere direttamente ad uno spazio in cui uomo ed ambiente coesistono nella più completa armonia. Un ambizioso progetto di rigenerazione urbana in cui la natura, rappresentata dalla ciclabile Treviso-Ostiglia, che segna il confine nord della proprietà, e dalle ampie aree verdi che circondano Opendream, riacquista il proprio ruolo da protagonista. Bike me Hub nasce per offrire al turista un’ampia gamma di servizi, con attività e negozi dedicati alla natura, al cibo e alla salute: un servizio di assistenza, vendita e noleggio di bike, comprese quelle elettriche, firmato Bike me; un bistrot a cura di Alchèmia Fitobottega che offrirà colazioni, pranzi e cene attraverso un percorso unico nel mondo dell'alimentazione; uno store di calzature sportive per il running grazie alla collaborazione con il celebre brand Hoka; infine un tour operator incentrato sul turismo green, attraverso il quale andare alla scoperta di Treviso e di tutto il Veneto, grazie all’interconnessione tra vie cicloturistiche e strutture ricettive aderenti alla rete Cycling in The Venice Garden.

Svelatura targa Treviso_Ostiglia-2

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«Con Bike me hub vogliamo realizzare uno spazio che mette l'uomo al centro – ha spiegato Damaso Zanardo, imprenditore che quattro anni fa ha acquistato l'intera area – l'idea è di dare vita ad uno spazio aperto, una piazza dove fare sinergia, una moderna agorà in ritrovare il valore delle emozioni e dello stare insieme. Un progetto che potremo portare avanti solo con il supporto delle autorità del territorio». Appello subito accolto da Mario Conte, sindaco di Treviso, che ha esordito ringraziando Zanardo perché «in un momento complicato per l'economia come quello che stiamo attraversando è bello sapere che ci sono imprenditori che ci credono e ci mettono il cuore. Oggi cominciamo un cammino insieme e l'amministrazione comunale di Treviso farà tutto il possibile per limitare la burocrazia, che non deve ostacolare progetti come questo. Da qui riparte il turismo, da qui riparte la nostra città». Presente all'inaugurazione anche Pier Paolo Baretta, sottosegretario del Mise, che ha voluto evidenziare quanto «oggi c'è bisogno di fiducia e speranza, di determinazione, progetti, idee. Dobbiamo capire che futuro vogliamo e un mondo non sostenibile non può essere il futuro. Dobbiamo fare errori nuovi e rimediare a quelli vecchi. Questo luogo riassume tutto questo: il ciclismo, che è lo sport veneto per definizione, l’enogastronomia che rappresenta le nostre eccellenze, una porta, una piazza, una strada. In una parola: la nostra cultura». Infine, Federico Caner, assessore al turismo di Regione del Veneto, ha evidenziato come l'inaugurazione di Bike me Hub segni una data importante per tutta la provincia trevigiana. «Damaso Zanardo si è innamorato di questa archeologia industriale, della storia e dell'identità di questo luogo e ha deciso realizzare una struttura che offre servizi a 360°. L'inaugurazione di oggi è quindi il primo passo per rilanciare il turismo in Veneto e noi, come Regione del Veneto, faremo la nostra parte con una grande campagna di promozione volta a sostenere il lavoro e il saper fare squadra dei nostri imprenditori».

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