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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Green Roncade / Via Sile, 6

Cannone sparaneve a H-Farm, Legambiente: «Inquinamento e spreco di risorse»

I circoli "Piavenire" e "Treviso" si schierano contro la nuova trovata di H-Farm. Il video e le immagini del cannone sparaneve pubblicate in queste ore hanno sollevato un polverone sui social

Un cannone sparaneve nel campus di H-Farm a Roncade, posizionato sul tetto della biblioteca per innevare il prato in vista della festa di fine anno di dipendenti e studenti. Una scelta discutibile e in contrasto con le sfide ambientali imposte dalla comunità internazionale in materia di clima e di energia. 

«In piena crisi climatica, con la pianura veneta maglia nera europea per l'inquinamento atmosferico, H-Farm che si presenta come "la scuola del futuro", posiziona un cannone sparaneve per innevare parte del suo prato. Siamo a pochissimi metri sul livello del mare, a poco più di due chilometri dalla laguna di Venezia, in un'area molto fragile. Sostituire la neve naturale con quella artificiale, con un enorme spreco di risorse, è un gioco che assomiglia a una presa in giro nei confronti delle emergenze più complesse del futuro - continua Legambiente - Il pianeta sta cambiando, le temperature globali sono in aumento a causa delle attività antropiche, l'acqua è un bene sempre più prezioso, il consumo energetico è qualcosa di cui tenere assolutamente conto. In montagna l’utilizzo dei cannoni sparaneve dovrebbe essere maggiormente regolamentato e sottoposto ad accurate valutazioni di impatto ambientale ma in pianura, per utilizzi simili a quelli promossi da H-Farm, dovrebbe essere proprio proibito! Con estrema tranquillità, passa il concetto "io posso permettermi il lusso di realizzare qualsiasi cosa": inquinando, sprecando risorse idriche, senza cura del contesto e delle conseguenze».

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I numeri

Sono necessari mille litri di acqua e decine di kilowatt, per produrre solo 2,5 metri cubi di neve attraverso un cannone artificiale, con quindi una grossa spesa in termini sia economici che soprattutto ambientali. Inoltre, considerata la posizione a ridosso del Parco del Fiume Sile e di una tenuta in cui sono in corso progetti europei di ripopolamento di alcune specie di volatili, il rumore emesso dal cannone sparaneve è di circa 70 decibel anche a molte decine di metri di distanza. Il tutto per circa 50 ore di attività necessarie per innevare un prato.

«È davvero questa l'educazione al futuro che vogliamo dare ai nostri giovani? In un momento storico così complesso, in cui la pandemia ha contribuito a mettere in luce le tante criticità del nostro sistema economico e sociale, l’attenzione per le politiche ambientali dovrebbe essere al centro del percorso educativo delle giovani generazioni che maggiormente subiranno gli effetti della crisi climatica. Questa esigenza, ormai riconosciuta da tutti, è diventata imprescindibile per scongiurare un futuro che continua ad accrescere disuguaglianze e problematiche sociali e ambientali. Ci auguriamo vivamente - concludono da Legambiente - che l’attività di innevamento artificiale venga sospesa e che venga investito del tempo per affrontare in classe il tema della più grossa sfida che gli esseri umani stanno affrontando: il riscaldamento globale».

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