Viabilità sostenibile a Carbonera: «Fondamentale liberalizzare la A27»

La lettera aperta di Elisa Casonato e Daniele Tiozzi, coportavoce Federazione Verdi provincia di Treviso

Auto in coda in via Castello, foto Adelino Andreuzza

I problemi di viabilità nel territorio di Carbonera sono cronici: le strade di collegamento tra le varie località, sono divenute arterie di comunicazione con la città di Treviso. In primis “via Castello”, a Sud del paese, viene usata impropriamente come “strada di attraversamento”, in luogo della “Tangenziale Est di Treviso”. Un’arteria mai costruita, che avrebbe devastato l'area del Fiume Storga, ma che virtualmente già esiste: la “A27”, che se liberalizzata da Spresiano a Mogliano, potrebbe alleggerire il traffico interno dei paesi che attraversa.

La liberalizzazione dell’A27 è una scelta nella direzione della sostenibilità dei trasporti e del miglioramento della viabilità generale. Già negli anni ’90, gli esponenti degli attuali Verdi di Carbonera, avevano proposto un miglioramento del sistema di viabilità nella direzione della connessione del Sistema comunale e sovracomunale delle piste ciclabili e dell’utilizzo della ferrovia (Treviso-Portogruaro) come metropolitana di superficie, con due fermate e relative zone attrezzate (parcheggi, pensiline, bar, custodia per biciclette, ecc.). Le proposte sono sempre attuali, purché subordinate ad un serio studio dei flussi delle utenze e dei centri intermodali tra mezzo privato (piedi, bicicletta, auto) e mezzi pubblici (autobus, ferrovia).

Elisa Casonato e Daniele Tiozzi, coportavoce Federazione Verdi provincia di Treviso

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