Cimice asiatica, dalla Regione 4,5 milioni di euro per debellarla

Importante investimento annunciato a inizio settimana dal consiglio regionale contro gli insetti dannosi. Graziano Azzalin e Cristina Guarda però non risparmiano critiche pesanti

La Giunta regionale del Veneto ha messo a bilancio per i prossimi tre anni 4,5 milioni di euro per il contrasto alle specie alloctone che stanno creando ingenti danni alla nostra frutticoltura.

Lunedì 11 novembre in Consiglio regionale, durante la discussione del Collegato alla legge regionale di stabilità 2020, è stato approvato un emendamento che assegna risorse importanti per la ricerca e sperimentazione al fine della lotta contro la Cimice Asiatica, la Drosophila Suzukii e la Popillia. Lo sottolinea con soddisfazione l’assessore all’Agricoltura, Giuseppe Pan. «In particolare, saranno avviate azioni di monitoraggio attivo, di gestione della difesa integrata, ma anche azioni di formazione, di incentivazione di misure di carattere strutturale e organizzativo volte alla prevenzione dei danni, nonché di specifici fondi di mutualizzazione”, spiega Pan che si è fatto promotore dell’emendamento approvato. Ci tengo a sottolineare – prosegue Pan - il grande sforzo che la Giunta regionale del Veneto, e in particolare l’assessore al Bilancio Gianluca Forcolin, hanno fatto per riuscire a trovare le risorse da destinare a questa grave emergenza che sta letteralmente compromettendo un intero comparto». La Regione Veneto si è mobilitata da tempo per fronteggiare la situazione. facendosi capofila tra le Regioni interessate dal problema, chiedendo ai Ministri all’Agricoltura e all’Ambiente un tavolo nazionale perché siano messe in campo risorse per sostenere le aziende nei prossimi anni ed evitare che si arrivi al rischio espianto. «Questi 4,5 milioni di euro stanziati da qui al 2022 – conclude Pan- serviranno per supportare gli agricoltori dal punto di vista scientifico fornendo loro le migliori misure tecniche di prevenzione. Questi fondi si aggiungono ai 3 milioni di euro già messi a bilancio, che andranno a ristorare le imprese agricole che hanno subito pesanti danni ai raccolti».

La polemica di Guarda e Azzalin

«Ancora una volta dalla Regione nessuna misura straordinaria a fronte di un’emergenza. Gli agricoltori devono sapere che per la Lega e Zaia non c’è calamità che tenga, i soldi si trovano solo per la Pedemontana». È quanto dichiarano Graziano Azzalin a nome del gruppo del Partito Democratico, e Cristina Guarda della lista CpV dopo la bocciatura dell’emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Sergio Berlato, affossato dalla stessa maggioranza, con cui si chiedeva un finanziamento di cinque milioni per sostenere le aziende agricole danneggiate dalla cimice asiatica. «Noi abbiamo sottoscritto quell’emendamento e votato a favore perché a fronte di una catastrofe simile servono investimenti cospicui. Per lo stesso motivo abbiamo detto ‘sì’ ai due milioni e mezzo della Giunta, una cifra che riteniamo però insufficiente. Questo insetto sta mettendo in ginocchio un’eccellenza veneta, la frutticoltura di qualità, uno dei settori trainanti del nostro export. Gli agricoltori sono penalizzati due volte: non solo per  ricavi minori, ma anche per le maggiori spese poiché la frutta devono comunque raccoglierla per evitare ulteriori danni. Tanto che alla fine la soluzione meno costosa rischia di essere l’espianto del frutteto. In attesa che la ricerca dia responsi importanti sulla vespa samurai come soluzione contro la cimice asiatica - concludono - Stato e Regione intervengano in modo pesante evitando che venga decimata la produzione e devastato un intero settore».

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