Prosecco, nasce il nuovo Consorzio #Bio

E' stato presentato ufficialmente venerdì 31 agosto nel corso della quarta vendemmia notturna nella tenuta "La Vigna di Sarah" a Cozzuolo di Vittorio Veneto

VITTORIO VENETO Un'azienda vinicola della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, e due viticoltori aderenti al consorzio di tutela Prosecco Doc per la prima volta si uniscono e danno vita al nuovo Consorzio #Bio, presentato ufficialmente venerdì 31 agosto nel corso della quarta vendemmia notturna nella tenuta "La Vigna di Sarah" a Cozzuolo di Vittorio Veneto (Treviso), l'unica del suo genere nelle Terre del Prosecco. Sarah Dei Tos, la dinamica titolare dell'azienda agricola di Cozzuolo, Simone Perin di Colfosco di Susegana (figlio di Diotisalvi Perin, fondatore della omonima industria di generatori), e Marzio Bruseghin, l'ex campione di ciclismo che produce prosecco a Piadera di Vittorio Veneto. Sono questi gli intraprendenti imprenditori agricoli trevigiani fondatori del consorzio #BIO (presieduto da Sarah), nato "dal desiderio dei soci di poter rendere più fruibile l’utilizzo delle tecniche biologiche e biodinamiche utilizzate in viticoltura ed agricoltura, ma soprattutto dalla necessità di fare chiarezza in materia, grazie all’informazione, formazione e comunicazione che esso si prefigge come scopi". Il consorzio è aperto ad aziende agricole, produzioni agroalimentari, agriturismi, operatori del turismo "green", cosmesi ed altri settori impegnati nel biologico e biodinamico.

Il maltempo che ha colpito venerdì sera la Marca Trevigiana ha cambiato in parte la scaletta della vendemmia notturna, ma non ha rovinato il fortunato debutto del Consorzio  #BIO, salutato dalla presenza degli oltre duecento ospiti (tra cui le campionesse della Imoco Volley) che hanno affollato l'agriturismo "La Vigna di Sarah", sulla sommità di via Col di Luna, circondato da vigneti coltivati a glera  e da piante di ulivo. Tra gli ospiti anche il governatore del Veneto Luca Zaia, che ha ricordato il crescente sviluppo del biologico in agricoltura ("una crescita a doppia cifra, + 22% nel 2017") e sottolineato il sostegno dato dalla Regione Veneto agli imprenditori under 40 che vorranno puntare sull'agricoltura bio. "Questo deve essere il futuro" ha detto Zaia, ribadendo il suo parere negativo all'ampliamento dell'area vitata a prosecco (uva glera), in risposta alle richieste di impiantare  nuovi vigneti.

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Il governatore Zaia è intervenuto su sollecitazione di Massimiliano Ossini, il  conduttore televisivo di Unomattina Estate di Rai Uno che venerdì 31 agosto ha moderato la breve tavola rotonda in cui è stato presentato il Consorzio #Bio ed a cui hanno partecipato Sarah Dei Tos, Simone Perin, Marzio Bruseghin, Ludovico Giustiniani presidente di Confagricoltura Veneto, Roberto Bruni agronomo consulente di trasmissioni televisive (Linea Verde) e Roberto Da Dalt, agricoltore del Trentino esperto di pratiche biologiche.

Ospite speciale Aleksandra Vekic, che da anni porta avanti in Istria, con successo, la vocazione familiare di coltivare piante d'ulivo (27 mila di cultivar Leccino) in riva all'Alto Adriatico e di produrre ottimo olio d'oliva nel frantoio Agrofin di proprietà, in località Zambrattia (Umago,  Croazia). La tradizione ereditata dal padre Mate (di qui il nome dell'olio, utiilizzato anche da chef stellati) vede Aleksandra Vekic impegnata  a seguire i cicli naturali dell'uliveto, nel pieno rispetto dell'ambiente. "Abbiamo il dovere di lasciare ai nostri figli un futuro migliore" ha detto l'imprenditrice istriana, nel ritirare dalle mani di Luca Zaia il premio "La Vigna di Sarah BIO per l'agricoltura eroica". Alla premiazione ha presenziato anche lo chef Tomaz Kavcic (Prj Loizetu - Villa Zemono), noto ambasciatore della ristorazione slovena. Aleksandra Vekic sarà tra i primi soci del Consorzio  #Bio, come annunciato al termine della premiazione da Sarah Dei Tos, che in questi giorni sta già raccogliendo l'interesse di altre aziende agricole e vinicole attorno al manifesto del consorzio.

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Archiviato con successo  l'evento di venerdì 31 agosto, le operazioni della vendemmia 2018 proseguono nel verde dei 16 ettari vitati a glera della tenuta "La Vigna di Sarah", compresi nei territori collinari di Vittorio Veneto, Cappella Maggiore e Ogliano, sottoposti al processo di conversione biologica. "L'uva è sana, avremo una buona annata" dice Sarah Dei Tos. Una vendemmia da cui saranno prodotte 120 mila bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, la cui punta di diamante è il Prosecco Millesimato Brut "Grappoli di Luna", degustato dagli ospiti della vendemmia notturna, insieme agli altri vini spumanti prodotti da Sarah, nella cena-buffet a base dell'ottimo spiedo di carne del Gruppo Alpini di Soligo e dei piatti preparati con gli ortaggi dell'orto coltivato dalla famiglia Dei Tos con metodo biodinamico, ai piedi del Col di Luna. "Per ora sperimento le tecniche biodinamiche nel mio orto, per conoscere a fondo le possibilità di questa pratica, non semplice da applicare nella coltivazione dell'uva da vino" sottolinea Sarah Dei Tos "Ma noi andiamo sicuramente in questa direzione. Si può fare".          

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