Riconversione al metano dei mezzi di Contarina, il progetto presentato alla Camera

Con il supporto di Liquigas la flotta aziendale diventerà completamente sostenibile attraverso la riconversione a metano del 60% dei mezzi impiegati per la raccolta porta a porta dei rifiuti

Da sinistra: Filippo Bernocchi - presidente Ancitel EA, Michele Rasera - Dir. Generale Contarina, Sergio Baldin - Presidente Contarina, Andrea Arzà, Amm. Delegato Liquigas

Contarina e Liquigas, società leader in Italia nella distribuzione di GPL e GNL per uso domestico, commerciale e industriale, hanno presentato oggi alla Camera dei Deputati un innovativo modello di partenariato pubblico-privato finalizzato all’utilizzo di GNL (gas naturale liquefatto) e GNC (gas naturale compresso) per l’alimentazione della flotta per la raccolta dei rifiuti urbani di Contarina. Il primo importante passo per la realizzazione di un progetto di economia circolare. Il progetto prevede la riconversione a gas del 60% degli automezzi di Contarina, attualmente per la maggior parte a gasolio, resa possibile dalla realizzazione e approvvigionamento da parte di Liquigas di un impianto di stoccaggio ed erogazione di GNL (Gas Naturale Liquefatto) e GNC (Gas Naturale Compresso). L’utilizzo del gas comporta, infatti, rilevanti vantaggi ambientali, riducendo l’inquinamento e quindi i rischi per la salute. Rispetto al gasolio, ad esempio, il GNL produce oltre il 20% in meno di emissioni di CO2eq, minimizzando quelle di SO2 e di PM10 (oltre il 95% in meno).

L’iniziativa rappresenta un primo importante passo per la creazione di una flotta aziendale completamente ecosostenibile. La realizzazione dell’impianto di stoccaggio ed erogazione del GNL e GNC, infatti, pone importanti basi per l’impiego futuro del biometano prodotto dal trattamento della frazione organica, consentendo a Contarina di utilizzare carburante sostenibile autoprodotto per l’alimentazione dei propri mezzi impiegati nella raccolta dei rifiuti. Un progetto che a regime permetterà di valorizzare ulteriormente il rifiuto raccolto e correttamente differenziato dai cittadini, generando valore per il territorio in un’ottica di economia circolare.

«Questo progetto è un esempio di come sviluppo e tutela del territorio possono convivere, portando concreti vantaggi ambientali ai cittadini fin da subito, a partire dal miglioramento della qualità dell’aria nei Comuni serviti grazie alla riduzione delle emissioni di CO2. Il nostro impegno è quello di investire nella mobilità sostenibile, generando valore nelle varie fasi della gestione dei rifiuti: dalla raccolta – con la riconversione della nostra flotta aziendale a metano, al trattamento finale – attraverso la valorizzazione della frazione organica che in futuro sarà utilizzata per produrre biometano per l’alimentazione degli stessi mezzi impiegati per la raccolta porta a porta. Un esempio di vera economia circolare, che apre nuove prospettive per il settore della gestione dei rifiuti, proponendo strade concrete e innovative per fare sostenibilità»: spiega il Presidente di Contarina Spa, Sergio Baldin.

«Questo progetto rappresenta la dimostrazione del fatto che grazie alla collaborazione tra pubblico e privato si possono realizzare concretamente interventi in grado di generare una diretta e tangibile riduzione dell’impatto ambientale di un processo come quello della raccolta porta a porta dei rifiuti. Grazie a questo progetto, replicabile in contesti analoghi, Contarina ha l’opportunità di far evolvere i propri servizi in chiave sostenibile, garantendo vantaggi alla collettività»: sottolinea Andrea Arzà, Amministratore Delegato di Liquigas.

«In questo progetto -afferma Filippo Bernocchi, Presidente di Ancitel Energia e Ambiente- la nostra Società ha svolto un ruolo di coordinamento, fornendo supporto e consulenza a Liquigas nella fase sia elaborativa del Project Financing che di presentazione e impostazione del medesimo, individuando in Contarina il soggetto più idoneo e qualificato quale destinatario dell’iniziativa. Il nostro supporto è risultato determinante considerando che in Italia il Project Financing è uno strumento poco utilizzato dalle Pubbliche Amministrazioni a causa del contesto normativo poco chiaro e della sua natura ibrida».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tumore incurabile, il sorriso di Giorgio De Longhi si è spento a 57 anni

  • Diabete e festività: come scegliere i cibi senza rinunce

  • Gravissimo scontro tra uno scooter e un'auto: 24enne muore tra le braccia del fidanzato

  • Legato in un bosco e picchiato per vendetta: nei guai anche un'influencer trevigiana

  • L'uscita domenicale in bici finisce in tragedia: morto un ciclista investito da un'auto

  • Incidente in motorino, Roberto Artuso muore dissanguato in Congo

Torna su
TrevisoToday è in caricamento