Ambiente, avviato il percorso per il contenimento dell'inquinamento in città

Gli assessori all'Ambiente dei capoluoghi di provincia del Veneto si sono riuniti in vista dell'applicazione dell'accordo di Bacino padano per la prossima stagione

Si è riunito venerdì 10 luglio il Comitato di indirizzo e sorveglianza della Regione Veneto (Assessorato all’Ambiente), per iniziare il percorso verso le misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico della prossima stagione invernale.

«In questi ultimi mesi, come assessori all'Ambiente delle città capoluogo di provincia del Veneto - spiegano dal Comitato - ci siamo riuniti per condividere riflessioni, criticità e opportunità in vista dell’applicazione dell’Accordo di Bacino padano nella prossima stagione. Da un lato è necessario muoversi con tempestività, nel quadro del noto Accordo Padano del 2017, dall'altro l’emergenza sanitaria, sociale ed economica che ci sta interessando, impone agli amministratori locali di mettere a fuoco il prossimo futuro. Il percorso avviato e sancito in questi ultimi anni tra i 7 comuni capoluogo, cioè quelli più strettamente coinvolti nell’accordo sottoscritto dalle 4 regioni padane con il Ministero, ha facilitato un punto di partenza immediatamente condiviso, sia nella necessità di risposte tempestive dalla regione sia nelle proposte costruttive. Il confronto si è successivamente esteso alle relative province». 

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Importante quindi l’incontro svoltosi in Regione: un incontro interlocutorio e di confronto in cui sono stati esposti i dati e le prime valutazioni di Arpav che ha studiato le ripercussioni del lockdown sulla qualità dell’aria. L'assessore Gianpaolo Bottacin ha ascoltato le riflessioni già condivise tra i Comuni, le proposte concrete e le esigenze dei territori ed ha poi condiviso come sia in corso un dialogo tra le regioni Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, per individuare assieme al Ministero le azioni per il prossimo anno, un tavolo a cui potranno quindi essere riportate le osservazioni emerse venerdì in Regione. «Non ci nascondiamo come i tempi siano stretti e numerosi gli elementi da considerare: speriamo quindi si possa procedere speditamente nell'interesse dei cittadini delle nostre città, della Regione e di tutto il bacino» concludono gli assessori all'Ambiente. 

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