Vedelago comune green: «Emissioni di anidride carbonica ridotte del 30%»

Il Comune trevigiano è tra i primi in Veneto ad aver ridotto così tanto i livelli di CO2. Lavoro svolto in sinergia tra pubblico e privato. Un lavoro nel rispetto dell'ambiente

Obiettivo raggiunto con tre anni di anticipo: è il risultato ottenuto dall’amministrazione comunale di Vedelago rispetto al Paes, il Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) che, attraverso il Patto dei sindaci, ha fissato entro il 2020 la riduzione di anidride carbonica del 20%.

E’ quanto è stato esposto ieri, mercoledì 26 febbraio, in consiglio comunale dove l’ingegner Gianfranco Padovan dell’azienda Energoclub di Treviso, commissionata dal Comune per eseguire il monitoraggio quantitativo del Piano, ha illustrato i risultati raggiunti. A livello generale le emissioni di CO2 sono passate da 63.950 tCO2/anno del 2007 a 45.582 tCO2/anno nel 2017 con una variazione di -18.368 tCO2/anno corrispondente ad una riduzione del 28.7%. Un risultato ampiamente superiore rispetto all’obiettivo che il Comune di Vedelago si era prefissato e cioè quello di ridurre le emissioni del 26.9%. Si tratta di uno tra i migliori risultati a livello veneto e che pone Vedelago in buona corsa verso l'obiettivo comunitario di ridurre del 40% entro il 2030 i gas a effetto serra. Rispetto all’inventario di monitoraggio delle immissioni, oggi a Vedelago operano 78 fornitori di energetica elettrica di cui 4 producono esclusivamente energia rinnovabile. Il trasporto privato, nel corso del decennio 2007-2017 ha visto un aumento dei veicoli che sono passati da 58 auto ogni 100 abitanti nel 2007 a 63 nel 2017 (+5) e da 6 motocicli ogni 100 abitanti nel 2007 ad 8 nel 2017 (+2). Nel corso dello stesso periodo, inoltre, la tendenza è quello di uno spostamento progressivo verso le auto Euro 5 ed Euro 6, con un prevalenza del 28% circa delle auto Euro 4 nel 2017 (3877 su 13430). L’analisi dei consumi elettrici evidenzia come tanto nel 2007 che nel 2017 la “parte del leone” sia svolta dagli edifici residenziali con la quasi metà dei consumi complessivi e cioè 16.275 MWH/a su 30.594 MWH/a seguiti dal terziario, dall’illuminazione pubblica e dagli edifici comunali. Situazione analoga per quanto riguarda il consumo di combustili dove il consumo negli edifici residenziali è passato da 68.435 MWH/a del 2007 a 71.182 MWH/a del 2017 a fronte però di una riduzione complessiva del consumo del 14% (101..426 MWH/a nel 2007 contro gli 87.100 MWH/a del 2017). Rispetto al vettore combustibile, la riduzione più significativa ha interessato il gas naturale passato da 74.710 MWH/a del 2007 a 58.888 MWH/a del 2007. Ridotto anche, seppur in modo più contenuto, il consumo di GPL e gasolio, mentre è aumentato il consumo di biomassa da 10.308 MWH/a a 16.937 MWH/a. Nel corso del decennio una grande contrazione di oltre il 30% ha interessato anche i carburanti impiegati nei trasporti (passati da 116.244 a 79.640) al cui interno la “fetta” più grande è rappresentata dal diesel (68%), seguito da benzina (22%), GPL (4%), biodiesel (3%) e gas naturale (3%).

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Spiega il vicesindaco, Marco Perin: «Hanno contribuito a questo ottimo risultato sia la riduzione delle emissioni in atmosfera di anidride carbonica ma anche l’aumento della produzione da fonti rinnovabili che se nel 2007 era quasi inesistente con solo 6 Mwh/a prodotti, nel 2017 vedeva una produzione di 17.885 Mwh/a data sopratutto da bioenergia-biogas, ma anche dal solare fotovoltaico. Questo dimostra che il lavoro che si sta compiendo, sia a livello pubblico che privato va nella giusta direzione. Certo, la strada è ancora lunga, ma questi primi dieci anni hanno gettato delle buonissime premesse affinché Vedelago possa essere tra i Comuni green apripista. Ricordo che a livello comunale, nel corso degli ultimi due anni, non considerati in questa analisi, altre azioni sono state condotte: dall’avvio della costruzione del nuovo plesso unico a Sud di Vedelago, concepito in maniera energeticamente sostenibile, la redazione dell’allegato energetico al Regolamento Edilizio Comunale, gli interventi di mobilità sostenibile a favore delle scuole nonché l’iniziativa dello scorso anno che ha avuto molto successo con l’erogazione di un contributo a favore di chi intende sostituire le caldaie con impianti più moderni ed efficienti. Non ci fermeremo nonostante i buoni risultati. Stiamo pensando a nuove iniziative che possano coinvolgere ancor di più i cittadini e le scuole. In fondo i nostri ragazzi sono quelli che oggi hanno una grande sensibilità e influenzano le famiglie per cui lavoreremo insieme affinché questo primato sia solo l'inizio di un percorso di qualità».

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