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I sindaci trevigiani in casa Ascotrade

I sindaci trevigiani in casa Ascotrade

Ascotrade, alleanza green con i sindaci della Marca per diminuire le PM10 sul territorio

Quaranta sindaci della provincia di Treviso hanno raccolto l'invito di Ascotrade a partecipare all'incontro illustrativo del progetto "Efficienza a km0", che incentiva la sostituzione delle vecchie caldaie inquinanti con impianti di nuova generazione, a basso consumo e ridotto impatto ambientale. Busolin: «Tema riscaldamento domestico strategico per politica ambientale europea del 20-20-20»

PIEVE DI SOLIGO Circa quaranta sindaci della provincia di Treviso erano presenti venerdì mattina nella sede di Ascotrade, in risposta all’invito che l’azienda di fornitura di gas e luce ha rivolto ai primi cittadini per illustrare loro il progetto “Efficienza a km0”, che incentiva la sostituzione degli impianti di riscaldamento domestici in tutta la Marca. Un progetto realizzato da Ascotrade, in collaborazione con le associazioni artigiane, CNA, Confartigianato e Casartigiani, e le sei banche di credito cooperativo della provincia di Treviso, con cui l’azienda offre una soluzione concreta al problema dell’inquinamento atmosferico, che in queste settimane sta registrando livelli preoccupanti in tutto il territorio provinciale.

«Lo smog che affligge le nostre città è un problema che tutti noi condividiamo – afferma Stefano Busolin, presidente di Ascotrade – sono i numeri a dirlo: secondo l’Arpav, il 49% delle polveri sottili presenti in atmosfera è prodotto dal riscaldamento domestico. Significa che il problema ce l’abbiamo in casa e che tutti noi, quindi, possiamo fare qualcosa per risolverlo. Come azienda del territorio, che guarda non solo al proprio business ma anche al benessere della comunità, ci preoccupiamo di tutelare l’ambiente in cui viviamo e per questo abbiamo formulato una proposta che abbiamo rivolto anche ai nostri sindaci, invitandoli a divulgarla ai loro concittadini». Con il progetto “Efficienza a km0”, Ascotrade incentiva in tutta la Marca la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento inquinanti con caldaie a condensazione di nuova generazione, a basso consumo e a ridotto impatto ambientale, attivando un circuito virtuoso che giova non solo all’ambiente, ma anche all’economia locale. L’installazione dei nuovi impianti, infatti, viene effettuata da imprese del territorio selezionate, mentre l’investimento da parte del consumatore è finanziato dalle banche di credito cooperativo con un tasso molto agevolato.

«Abbiamo deciso di coinvolgere i sindaci del territorio perché crediamo che questo progetto abbia molti risvolti positivi – prosegue Busolin – È una nuova formula di incentivazione, che va ad aggiungersi alle detrazioni fiscali del 65% previste dal governo per le ristrutturazioni energetiche e che porta nuova linfa alle imprese edili del territorio, duramente colpite dalla crisi in questi anni. Le aziende artigiane di “Efficienza a km0”, in particolare, si impegnano a garantire la manutenzione del nuovo impianto per cinque anni, mentre Ascotrade incentiva ogni nuova installazione con un “bonus energia” di 100 euro, che sarà scontato dalla prima bolletta utile». «”Efficienza a km0” è un’opportunità offerta ai nostri clienti, ma anche a chi ancora non lo è e vuole diventarlo – conclude Busolin - Nella Marca, secondo dati fornitici dalla Provincia di Treviso, esistono circa 100mila caldaie inquinanti, ovvero con più di quindici anni di età: sostituendone una sola, si taglierebbero di una tonnellata le emissioni di CO2 nell’aria, la stessa quantità di smog prodotta da un’auto a benzina in 5mila km di percorso. Intervenire sul riscaldamento domestico è fondamentale per risolvere alla radice il problema delle polveri sottili, spesso affrontato con soluzioni che limitano la mobilità nei centri urbani, condizionandone la fruibilità. Ma è anche strategico per quelle amministrazioni comunali che hanno aderito al Patto dei Sindaci, il protocollo dell’Unione Europea con cui i comuni si impegnano a ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020. La sostituzione di tante caldaie contribuirebbe significativamente al raggiungimento di questo obiettivo».

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