Natatorium Treviso: le Piscine Comunali tra le più "green" di tutta Italia

Grazie all’impianto di cogenerazione a metano in funzione dalla scorsa primavera, la piscina comunale di Treviso riduce del 15% i consumi energetici e riduce di quasi una tonnellata l’emissione di CO2 nell’aria

Cognonato con l'assessore Michielan alla presentazione nuovo impianto

TREVISO In un periodo segnato dall’allarme polveri sottili in Veneto, il Natatorium di Treviso può vantare il primato di essere una delle piscine meno inquinanti d’Italia. Grazie ad un intervento ultimato ad inizio di quest’anno, infatti, oggi la piscina comunale di Santa Bona è dotata di un innovativo impianto di produzione energetica, che oltre ad ottimizzare i consumi della risorsa energetica, riduce significativamente l’impatto ambientale della struttura. «L’impianto sfrutta il sistema della cogenerazione – spiega il direttore di Natatorium Treviso, Roberto Cognonato - che produce contemporaneamente dalla medesima materia prima, ovvero il metano, il riscaldamento ambientale e l’energia elettrica. Questo ci consente di limitare di circa il 15% l’utilizzo di gas, generando un beneficio sia economico, che ecologico: ogni anno, in particolare, riduciamo di quasi una tonnellata le emissioni di CO2 nell’aria, paragonabile al salvataggio di 32mila alberi».

La nuova centrale termica a cogenerazione è in funzione dalla scorsa primavera ed è stata realizzata da Energon secondo la formula E.S.CO., ovvero lasciando l’investimento iniziale a carico dell’impresa installatrice, che gestirà la fornitura energetica e la manutenzione dell’impianto per i prossimi dieci anni. «Una formula che ci ha permesso di realizzare un impianto ad alta efficienza, senza gravare di un euro sui bilanci – prosegue Cognonato – abbiamo trovato in Energon un partner serio e competente, che ci ha dotato di una macchina in grado di produrre 150 kw di energia: certamente una delle caldaie green più grandi e potenti mai realizzate in Italia nell’ambito dell’impiantistica sportiva». Una tecnologia modello, che ha ispirato altre opere simili in Veneto, in particolare alle piscine di Preganziol e Mira, e un’altra decina su tutto il territorio nazionale.

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«Siamo fieri di rappresentare un modello da questo punto di vista – conclude Cognonato – ci occupiamo quotidianamente del benessere delle persone che frequentano le nostre piscine, ma come gestori di una struttura pubblica abbiamo anche la responsabilità di tutelare tutta la comunità: per questo ci siamo impegnati per fare della piscina comunale, impianto energivoro per eccellenza, una struttura rispettosa dell’ambiente. Vorremmo estendere questo impegno anche alla piscina di Selvana, dove è in corso di studio la fattibilità di un’altra centrale termica a cogenerazione, ma stiamo valutando anche altre iniziative legate alla sostenibilità e all’uso responsabile delle risorse: tra queste, ad esempio, un sistema di filtrazione più efficiente per diminuire lo spreco di acqua».

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