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Nasce a Ponzano Veneto una delle prime comunità energetiche d'Italia

Si tratta del Residence Cicogna, un complesso di cinque appartamenti in cui l’energia viene autoprodotta grazie agli impianti solare termico e fotovoltaico alimentati da batterie green

Raccontare il proprio “salto di specie”, ovvero quell’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo compiere per uscire migliori dalla pandemia: è questo l’invito del programma Caterpillar di Radio 2 per l’edizione di M’illumino di meno 2021, che ricorre venerdì 26 marzo, e che l’azienda trevigiana Crema Costruzioni coglie presentando l’ultimo progetto, una vera e propria “casa del futuro”, costituitasi come una delle prime “comunità energetiche” d’Italia.

Il nome è già di per sé evocativo di novità liete: si tratta del Residence Cicogna, un condominio a Paderno di Ponzano Veneto, dal design accattivante, progettato e costruito con i massimi criteri di isolamento termico e acustico, in cui l’energia si autoproduce con impianti green (solare termico e fotovoltaico), viene gestita da un’”intelligenza artificiale” che studia ed auto apprende le abitudini dei condomini, si scambia tra vicini in nome di una delle prime “comunità energetiche” d’Italia. Il residence rappresenta una notevole sfida tecnica: è stato selezionato in base al bando regionale POS FESR 1.1.4 2019 "Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi", che si prefigge di incentivare lo studio e il perfezionamento dell’efficienza energetica degli edifici, mirando alla massimizzazione dell’utilizzo dell’energia pulita prodotta dall’impianto fotovoltaico.

Per raggiungere questo obiettivo, gli impianti di produzione di acqua calda sanitaria sono stati separati da quelli che forniscono la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti ottimizzando in questo modo i reciprochi rendimenti. Gli impianti fotovoltaici delle singole unità oltre ad alimentare le normali utenze domestiche, in caso di surplus istantaneo di produzione possono, in sequenza: alimentare la propria batteria di accumulo elettrico, immagazinare l’energia termica, immettere nella comunità energetica condominiale il restante surplus di produzione fotovoltaica. Con questi accorgimenti il progetto si prefigge di raggiungere percentuali altissime di autoconsumo dell’energia fotovoltaica prodotta rispetto alle normali situazioni, in cui normalmente non si supera il 30 - 35%.

E quando un appartamento dispone di energia pulita autoprodotta in eccesso, può cederla al vicino abbattendo così gli sprechi energetici, le bollette e la propria impronta di carbonio: il Residence Cicogna è infatti una delle prime “comunità energetiche” d’Italia (introdotte dal decreto Milleproroghe all’art.42 bis) per l’autoconsumo collettivo (la nascita di una comunità energetica prevede l’aggregazione di un certo numero di prosumers disposti a condividere impianti di produzione di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile). Anche l’impianto di produzione dell’acqua calda sanitaria condominale rappresenta un salto di qualità notevole. La quantità di pannelli solari è stata maggiorata in modo di raggiungere la massima resa n inverno e ottenere un innalzamento notevole del rendimento medio annuo.

Gli impianti sono dotati di un sistema che, auto apprendendo le abitudini di utilizzo di acqua calda dei condomini, elabora i dati e permette all’intelligenza artificiale esterna di parametrare il funzionamento del generatore di acqua calda e garantire il minor utilizzo di energia per il servizio richiesto. Tutto ciò va nella direzione dell’“abitare sostenibile”, che significa anche scegliere uno stile di vita che ottimizzi le risorse disponibili attraverso la loro condivisione, di modo da ridurre l’impatto ecologico e aumentare la socialità.

“Residence Cicogna – spiega Claudio Crema, titolare dell’azienda di Ponzano Veneto – racchiude tutta l’esperienza Crema Costruzioni, che progetta e realizza ogni casa nell’ottica di garantire il maggior benessere abitativo. Quest’anno di pandemia ci ha portato a rivedere il rapporto con le nostre abitazioni e a stabilire nuove priorità. Il Residence Cicogna si configura come una vera e propria 'casa del futuro', grazie alle innovazioni costruttive e tecnologiche. Credo che il passo fondamentale ora sia sforzarsi di diventare 'abitanti del futuro', per massimizzare i benefici offerti da questo nuovo modello di abitare, in nome del nostro benessere e di quello dell’ambiente”.

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