A Follina un laboratorio di giardinaggio per i nonni della Rsa di "Serena Orizzonti"

Coltivare erbe aromatiche e fiori quale efficace terapia contro il progressivo impoverimento delle proprie capacità intellettive e fisiche

Coltivare erbe aromatiche e fiori quale efficace terapia contro il progressivo impoverimento delle proprie capacità intellettive e fisiche. In estrema sintesi è questo l’obiettivo principale che si propone il laboratorio di giardinaggio che sta coinvolgendo con successo gli ospiti autosufficienti e non della RSA “San Giuseppe” di Follina, gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti”. Voluto dalla direttrice Bruna Bortolini, questo progetto si avvale anche della collaborazione di alcuni studenti dell’IISS “Marco Fanno” di Conegliano, impegnati in queste settimane nella struttura sanitario-assistenziale nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

I nonni residenti in questo ex lanificio risalente agli inizi del 1800 e finemente ristrutturato sono stati impegnati prima nel trasformare bancali in legno in comode aiuole rialzate e poi – dopo aver appreso dall’educatrice Anna Gobbato il giusto quantitativo di spazio, terra e acqua per garantirne la crescita – nella semina di erbe aromatiche (salvia, rosmarino, timo, origano e basilico) e dei fiori preferiti da ciascuno. Le prime verranno presto usate per realizzare il sale aromatizzato che gli ospiti regaleranno al mercatino di Natale di Follina mentre i secondi aggiungeranno un tocco di colore al giardino così come a ciascun tavolo della sala mensa.

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Il bilancio di questa attività è già adesso largamente positivo: ha costituito una preziosa occasione di lavoro fisico, assicurando la tranquillità degli ospiti e abituandoli alla condivisione degli spazi. Soprattutto ha favorito il recupero della manualità e della memoria tattile e olfattiva, riaccendendo ricordi connessi alle attività contadine o di gestione di un orto per i tantissimi che ne hanno avuto esperienza in passato.

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