A Treviso un incontro con Carlo Petrini sui cambiamenti climatici

Il presidente di Slow Food a Officine Aperte il 12 ottobre per parlare del futuro del nostro Pianeta. L'appello: «Piantiamo 60 milioni di alberi: uno per ogni italiano»

Sessanta milioni di alberi, uno per ogni abitante. Anche Treviso potrà fare la sua parte. E’ questo l’appello lanciato dal presidente di Slow Food, Carlo Petrini, sul solco del progetto elaborato dalle Comunità “Laudato sì”, collettivi di idee e azioni fioriti intorno all'enciclica pubblicata da papa Francesco nel 2015 per incitare a un cambio di passo su ambiente e clima.

All'indomani della grande mobilitazione globale sui cambiamenti climatici, che anche in Italia e nelle nostre piazze ha visto sfilare un milione di ragazzi nel Fridays for Future, Carlo Petrini presenterà la sua iniziativa a Treviso il prossimo 12 ottobre nel corso di un incontro pubblico promosso, insieme a Slow Food Treviso e ai Comitati “Laudato sì”, dall'associazione “Officine Aperte”. L’incontro si terrà alle 18 nella chiesa di San Teonisto messa a disposizione da Fondazione Benetton Studi e ricerche. «Non c’è ecologia senza giustizia e non ci può essere equità in un ambiente degradato» scriveva Papa Francesco nell'enciclica “Laudato sì” esponendo in modo potente i principi di un’ecologia integrale in omaggio al santo di Assisi. «Non c’è dubbio che il riferimento più forte dal punto di vista ambientale, ma anche nell'ottica di una diversa economia, sia in questi anni la Laudato sì: per questo abbiamo pensato di richiamarci ad essa - spiega Carlo Petrini, rilanciando il senso dell’enciclica e il progetto delle comunità che hanno formato nel mondo una rete intorno ad essa - Queste comunità - afferma Petrini - sono chiamate a fare in modo che le tematiche di questo straordinario documento prendano corpo attraverso una mobilitazione nell’educazione, nelle buone pratiche, nella condivisione, nella capacità di fare rete mantenendo le proprie identità e adattando i propri obiettivi a quelli specifici nei territori».

L’incontro con Carlo Petrini, pensato insieme a Slow Food Treviso e ai Comitati Laudato sì, è il primo evento pubblico organizzato da “Officine Aperte”, la nuova associazione che da Treviso costituisce una rete veneta e nazionale come laboratorio politico e culturale indirizzato “alla  ricerca del bene comune per le città e il territorio, e libero dalla ricerca del consenso immediato”. Gli scopi dell’associazione, nata attorno a un gruppo di personalità indipendenti che “credono nella necessità di un’opinione pubblica competente e consapevole”, saranno illustrati nel corso dell’incontro pubblico a San Teonisto dal presidente di “Officine Aperte” Giovanni Manildo. Proprio i temi della Terra sono al centro dello statuto di “Officine Aperte” dove si sottolinea tra gli altri punti la «necessità, come condizione di futuro, di una visione politica ambientale, economica e sociale di riduzione dello spreco e delle disuguaglianze».

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