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Giovedì, 25 Aprile 2024
Green Vedelago

Il Jazz per l'ambiente: il Sile è sempre più verde grazie alla musica

Il Parco del fiume Sile si è arricchito di decine di nuovi alberi acquistati con il ricavato dei biglietti dell’edizione 2021 di Sile Jazz

Le sponde del fiume silenzioso da oggi sono ancora più verdi, grazie alla musica: il Parco del fiume Sile si è arricchito di decine di nuovi alberi acquistati con il ricavato dei biglietti dell’edizione 2021 di Sile Jazz per un valore di circa 1.000 euro. Diciannove concerti e oltre duemila biglietti staccati si sono trasformati in alberi piantati nel corso della mattinata, nell’evento Per fare jazz ci vuole un albero, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del comune di Vedelago, Denisse Bracci, degli assessori e sindaci dei comuni partner di Sile Jazz, del presidente del Parco del Fiume Sile, Arturo Pizzolon, della Fondazione Ecosistemi, del direttore artistico di Sile Jazz Alessandro Fedrigo e co-fondatore di nusica.org insieme a Nicola Fazzini.

Per Denisse Bracci, Assessore alla Cultura del Comune di Vedelago «quella con Sile jazz è una collaborazione che si rinnova: Vedelago è stato tra i primi comuni ad aderire a questa rassegna fin dal suo esordio ed è con piacere che rinnoviamo il nostro sostegno per un’iniziativa che non ha solo un valore culturale ma che, con la donazione di questi alberi da piantumare sul parco del Sile, assume anche un significato ambientale. Il valore è tanto più importante in questo periodo storico in cui il nostro pianeta è costantemente messo alla prova da calamità naturali. Ben vengano per tante iniziative come queste che fanno bene alla comunità ma anche al territorio».

Dichiara Arturo Pizzolon, presidente del Parco del Fiume Sile: «è un piacere vivere delle azioni concrete promosse da artisti che amano il territorio e in particolare il Parco del Sile. Il mio augurio e la mia speranza è che sia seguito da altri». Altri alberi sono in attesa di poter essere interrati nei prossimi mesi, nel rispetto della stagionalità, delle dimensioni e delle tipologie diverse. Tra questi  dei pioppi bianchi, e il carpino, per un valore di circa 1.000 euro, per compensare le emissioni di CO2 prodotto dai musicisti e dal pubblico, dai trasporti e dagli allestimenti, durante la decima edizione di Sile Jazz. «Siamo felici di aver mantenuto l’impegno preso con il festival, riuscendo a rendere la nostra casa - le rive del fiume Sile- ancora più accogliente e più verde. E di essere riusciti a portare la musica anche qui, dove non c’era».

L’appuntamento chiude il cerchio delle iniziative green legate al festival, identificando Sile Jazz come manifestazione sempre sensibile al legame con il territorio, all’ambiente e alla sostenibilità. Oltre alle attenzioni per l’organizzazione di un festival sostenibile, nel 2021, per la prima nella sua storia, Sile Jazz ha introdotto l’acquisto di un biglietto per i concerti, alla cifra simbolica di 2 euro. Un indotto che è stato interamente reinvestito in azioni ambientali per il territorio, come il sostegno alle associazioni e alle guide ecologiche, l’impegno nella raccolta differenziata, l’acquisto di borracce in sostituzione delle bottiglie di plastica, la riduzione del consumo di risorse naturali, la mobilità sostenibile, i consumi energetici, l’utilizzo di allestimenti scenici creati con materiali ecocompatibili, la scelta green delle location in cui si sono svolti i concerti.

Un gesto concreto di responsabilità sociale, per la sostenibilità ambientale, la riconversione e la rinascita. Un’ispirazione che deriva dall’adesione della rassegna Sile Jazz al circuito Jazz Takes The Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili nata nel 2021, prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore la causa green. La mattinata si è conclusa il concerto in acustico del duo Nicolò Masetto e Alberto Collodel, nel cuore delle risorgive.

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