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La Coldiretti Treviso decide di abbandonare dopo vent'anni le fiere di Santa Lucia di Piave

'Campagna Amica incompatibile' con il simbolo degli Ogm, ossia l'azienda Monsanto. "Chiediamo al presidente della Fiera le dimissioni" ha poi tuonato il direttore di Coldiretti Treviso, Antonio Maria Ciri

SANTA LUCIA DI PIAVE Coldiretti di Treviso non scende a patti quando va di mezzo la tutela dei propri produttori e più in generale dei consumatori e dell'ambiente in cui vivono. La Fiera di Santa Lucia concede spazio alla Monsanto? E allora Coldiretti di Treviso, dopo una collaborazione ventennale, esce dalle millenarie Fiere di Santa Lucia di Piave ritirando le proprie aziende agricole, che avrebbero allestito come ogni anno un padiglione dedicato a Campagna Amica. “Campagna Amica per noi significa un patto con i consumatori all'insegna dei prodotti del nostro territorio, con un'origine certa e garantita, che nella biodiversità trovano la loro ragione d'essere - sottolinea il presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin - Quindi il nostro progetto non può convivere con uno dei simboli dell'ogm. È una questione di coerenza, ma non solo". 

“Bisogna decidere da che parte stare. Se si dice di avere a cuore il nostro territorio ed i produttori agricoli non si può certo sposare le cause di chi pratica la via degli organismi geneticamente modificati – aggiunge il direttore di Coldiretti Treviso, Antonio Maria Ciri - Voglio solo ricordare il ruolo di Coldiretti in Italia per rendere il nostro Paese 'ogm free', ovvero la battaglia condotta per ottenere il divieto di utilizzare sementi geneticamente modificate che tra l'altro nel mondo sono il principale moltiplicatore dell'utilizzo del glifosato, diserbante oggi a sua volta vietato nel territorio nazionale perché altamente tossico”. Il direttore Ciri, inoltre, pensa quindi che alcune scelte devono essere di campo: “Per questo ritengo sia necessario un segnale forte dalle fiere di Santa Lucia di Piave. Visto che la difesa di questa scelta continua a sconcertarci riteniamo inadeguata per la tradizione che rappresenta questa fiera e i valori connessi la figura del presidente a cui chiediamo delle necessarie dimissioni”. 

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