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Fondi europei per i collegamenti green: accordo tra Montebelluna, Asolo e Castelfranco

Per i sindaci dei tre comuni trevigiani si tratta di una "mission impossible", ma vogliono comunque provarci. Correranno insieme per i fondi destinati al miglioramento dei trasporti

MONTEBELLUNA I Comuni delle aree di Montebelluna, Castelfranco Veneto ed Asolo si uniscono per candidarsi all'assegnazione dei fondi europei attraverso il bando regionale nell'ambito del Programma Operativo Regionale (POR) FESR Veneto – Asse 6. Obiettivo del cosiddetto Asse 6 – che prevede un finanziamento complessivo di circa 77milioni di euro - è quello di migliorare la vivibilità e la sostenibilità nelle aree urbane attraverso soluzioni sostenibili, inclusive, smart integrate. Sono previste soluzioni rivolte alle mobilità sostenibile ed intelligente (per realizzate servizi di e-Government, smart cities and communities e sistemi di trasporto intelligenti) e di inclusione sociale e sostegno all’abitare.

Possono beneficiare prioritariamente cinque delle sette città capoluogo di provincia del Veneto (Venezia, Treviso, Padova, Vicenza e Verona) e una delle dodici città definite come “Comuni polo”: Mirano, Montebelluna, Castelfranco Veneto, Camposampiero, Cittadella, Monselice, Este, Isola della Scala, Legnago, Schio, Thiene, Bassano del Grappa. Poiché l'assegnazione dei contributi è orientata ad un Comune polo, senza impedire che due si aggreghino, formalmente la candidatura sarà avanzata per conto di tutti dal Comune di Montebelluna che fungerà da autorità urbana. Una scelta maturata sulla base di più considerazioni e che è stata condivisa ed accolta anche dai comuni limitrofi. “Abbiamo scelto di partecipare al bando – spiega il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero - nonostante la competizione sia molto difficile, quasi una mission impossible, tuttavia vale la pena provare perché ottenere una parte di questi fondi potrebbe consentirci migliorare la residenzialià sociale, passare all'agenda digitale e soprattutto fare un grande salto di qualità nella dimensione della sostenibilità ambientale della mobilità pubblica. In questa ottica bisogna tener conto che, dopo l'affermazione della città diffusa veneta che insiste su Venezia-Mestre, Padova e Rovigo, le aree montebellunese, castellana e asolana hanno preso la configurazione di un quartiere metropolitano particolarmente pregiato: il vecchio policentrismo veneto è scomparso, sostituito da reti urbane. Il nodo Montebelluna, Asolo e Castelfranco è uno dei più importanti.

Grande peso, nella valutazione, è stata data alla rete del trasporto urbano in quanto, anche dal confronto con la MOM, emerge come nell'area esista un quadrilatero fortemente interconnesso basato sui collegamenti da e per gli ospedali, gli istituti scolastici, ed i luoghi di commercio ed i cui vertici sono rappresentati da Montebelluna, Castelfranco Veneto, Asolo ed Istrana. Si tratta di un quadrilatero al cui interno sono presenti molti altri punti di interconnessione, motivo per il quale anche i comuni di Altivole, Caerano di San Marco, Maser, Riese Pio X, Trevignano e Vedelago, hanno sottoscritto la candidatura”. All'interno di questo quadrilatero sono coinvolti i comuni sottoscrittori prima citati ed una serie di altri comuni che hanno dato il loro supporto alla candidatura in quanto trarrebbero benefici dal miglioramento del servizio (Cornuda, Crocetta del Montello, Castello di Godego, Fonte, Giavera del Montello, Loria, Nervesa della Battaglia, Resana, San Zenone degli Ezzelini, Volpago del Montello). Grazie anche all'attività svolta dalla MOM per cui l'intera zona è integrata col trasporto su rotaia grazie alle due stazioni di Castelfranco e Montebelluna ed è collegata direttamente con i poli urbani di Treviso e di Padova. “Questa candidatura congiunta – spiega il sindaco di Castelfranco Veneto, Stefano Marcon - pone le basi per il progetto di area vasta che vede Castelfranco Veneto, Montebelluna ed Asolo protagoniste assieme ai comuni limitrofi. Un ruolo che diventerà tanto più strategico anche a livello regionale con la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta".

"E' un'opportunità per iniziare a superare i campanilismi che hanno contraddistinto il passato - continua Marcon - ed il fatto che recentemente si sia formata un'unione dei comuni attorno alla castellana e la federazione dei comuni del montebellunese, mette in luce quanto sia fondamentale il lavoro di squadra ed una programmazione che parta e si sviluppi dalla rete”. “Con questa operazione si va al di là della proprio credo politico e si abbraccia una visione strategica di sviluppo del territorio in un senso molto più ampio rispetto ai propri confini comunali. Asolo entra appieno in questo progetto apportando due delle sue peculiarità: l'essere una città slow, già predisposta alla mobilità sostenibile e quella di storicamente un polo turistico. Questo progetto consentirebbe di elevare la qualità dei collegamenti, specie tra il centro storico e le stazioni di Castelfranco e Montebelluna, pareggiando il livello della mobilità scolastica attuale che vede proprio a Ca' Vescovo uno snodo nevralgico per il trasporto degli studenti dalla Pedemontana verso gli istituti di Montebelluna, Castelfranco e Bassano”.

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