Nutriamiamoci: menù a km0 per promuovere salute ed economia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Educazione alimentare, salute, sostenibilità e sostegno all'economia locale: questi i quattro ingredienti del progetto Nutriamiamoci, nato dall'incontro fra GASolo, gruppo di acquisto solidale di Asolo e la nuova Condotta Slow Food Alpe Madre MMG. Un'iniziativa che nasce per sensibilizzare il territorio sulla relazione tra alimentazione e salute, con due forti obiettivi: migliorare la qualità dell'alimentazione dei bambini delle scuole dell'infanzia e promuovere i prodotti a Km0 delle aziende agricole locali, a garanzia di sicurezza e qualità del cibo che arriva sulle tavole, nelle scuole e nelle famiglie. Il progetto è realizzato con il significativo contributo di Grisport, impresa di Castelcucco che accanto ad uno sviluppo internazionale ha mantenuto solide radici territoriali. Gli obiettivi del progetto NutriAmiamoci si legano pienamente alla filosofia aziendale basata sulla sostenibilità. Per la famiglia Grigolato, una costante che lega la crescita dell'azienda al benessere delle persone che vi lavorano e del territorio in cui è nata e opera.

Parte venerdì 27 novembre un ciclo di incontri pubblici dedicati ad approfondire lo stretto rapporto fra nutrizione e salute, con l'aiuto di alcuni esperti. Si parte da Cavaso del Tomba, in Municipio alle 20.30, quando Michela Trevisan, nutrizionista esperta in alimentazione naturale, autrice di diversi libri sul tema alimentazione e salute, spiegherà come costruire una dieta sana ed equilibrata, illustrando le conseguenze dell'abuso di cibi industriali, fra cui il rischio di sviluppare intolleranze. L'incontro sarà anche occasione per riflettere su come la scelta di affidarsi a uno svezzamento naturale per i neonati, eliminando omogeneizzati o altri tipi di prodotti confezionati, possa avere effetti positivi sulle scelte e sui gusti alimentari futuri del bambino. Ad Asolo, il 4 dicembre presso la sala consiliare, il biologo Carlo Modonesi sarà protagonista dell'incontro dedicato ai rischi connessi all'utilizzo di pesticidi. Il 22 gennaio alle scuole elementari di Monfumo, il pediatra Giacomo Toffol approfondirà il tema del ruolo dell'alimentazione nella prevenzione delle malattie. Si chiude a Castelcucco il 29 gennaio, presso la sala polifunzionale, con il naturopata e iridologo Marino Lusa, che parlerà della "consapevolezza alimentare ed energetica" collegata al cibo.

Nelle scorse settimane ha preso il via un corso di cucina dedicato alle cuoche delle scuole d'infanzia, ma anche ad insegnati e rappresentanti dei CDA delle strutture: dopo un primo incontro frontale, le cuoche saranno affiancate da tutoraggi con Ermida Conedera, cuoca esperta di alimentazione e cucina naturale. Un'occasione per valutare i menù attualmente adottati, ma anche per proporre le tecniche di cottura più sane e l'importanza della scelta di ingredienti biologici o comunque di qualità garantita, per incentivare la varietà di verdure e legumi e limitare o eliminare il ricorso a surgelati. La scelta di approfondire il tema dell'alimentazione con le scuole dell'infanzia e con le famiglie nasce anche dalla consapevolezza - documentata da tutti gli studi epidemiologici - di quanto una corretta alimentazione nei primi anni di vita sia fondamentale per la salute futura. EPIC, grande studio epidemiologico europeo realizzato dall'Organizzazione mondiale della sanità, ha confermato come oltre il 30% dei tumori è associato al tipo di alimentazione seguita e che un consumo di cibi sani fin dalla più giovane età si accompagna a una più bassa incidenza di tumori.

Al corso hanno già aderito le scuole di Asolo centro, Crespano del Grappa, Cavaso del Tomba e Possagno, mentre hanno manifestato interesse anche altre realtà e si sta programmando di ripetere l'iniziativa. Il coinvolgimento delle scuole prevede anche la possibilità di aderire a un servizio di fornitura settimanale di verdure di stagione dei produttori locali a un costo contenuto (45 euro) e in linea con quello degli acquisti tradizionali, con il vantaggio di poter portare sui piatti dei bambini degli alimenti più sani, saporiti e nutrienti che contribuiscono a riattivare un'economia agricola locale virtuosa. Due le scuole dell'infanzia che già aderiscono alla fornitura locale, la scuola dell'infanzia di Asolo centro e quella di Cavaso del Tomba.

Verrà inoltre proposta l'iniziativa nazionale SlowFood "Orto in condotta" che promuove la realizzazione di un orto coltivato dai bambini nei giardini delle scuole come strumento di educazione alimentare. Proprio per la sua valenza educativa e per la scelta di sostenere l'economia territoriale NutriAmiamoci ha ottenuto numerosi patrocini: oltre alla Regione Veneto e alla Provincia di Treviso, anche i Comuni di Asolo, Cavaso, Castelcucco e Monfumo. L'iniziativa sarà anche occasione per conoscere più da vicino l'attività di due realtà significative del territorio promotrici del progetto NutriAmiamoci e nella sostenibilità come leva per un nuovo modello di sviluppo: un "cambiamento" che può essere innescato proprio grazie alle scelte dei singoli, a partire dall'alimentazione. Se GASolo è nato nel 2009 e raccoglie 158 soci, che condividono la scelta di "rifornirsi" presso una rete di 30 produttori locali, ma anche e soprattutto l'impegno per la diffusione del consumo critico, la condotta locale di SlowFood è stata fondata di recente - anche su stimolo dell'esperienza del Festival Vacanze dell'Anima - e conta già 130 soci

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