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Il restauro di Ca' Spineda: azienda di Montebelluna vince il REbuild 2014

Grazie alla particolarità del recupero conservativo in bioedilizia condotto da Welldom, il progetto di Ca' Spineda è stato scelto come miglior intervento realizzato nel settore della riqualificazione sostenibile

MONTEBELLUNA — Il progetto del restauro conservativo di Ca’ Spineda, villa padronale del XVI secolo situata a Montebelluna in provincia di Treviso, vince il premio REbuild 2014 Sezione Residenziale, il primo concorso in Europa interamente dedicato a progetti di riqualificazione sostenibile, ideato da Habitech e dal Fraunhofer Institute. Grazie alla particolarità del recupero conservativo in bioedilizia condotto da Welldom, che rispetta i canoni della casa ideale secondo la filosofia del kalos kai agathos, bello e buono, il progetto di Ca’ Spineda è stato scelto come miglior intervento realizzato nel settore della riqualificazione sostenibile volto a valorizzare gli elementi centrali di un processo finalizzato a massimizzare la qualità di un edificio in termini di costi, consumi, materiali impiegati e comfort.

Welldom celebrerà l’importante riconoscimento ottenuto in occasione dell’inaugurazione della sua nuova sede, sita proprio a Ca’ Spineda, che si terrà il 9 ottobre a Treviso, con un evento dedicato al “vivere ideale”. Insieme a Gervasoni e Viabizzuno, con cui condivide gli stessi valori del Made in Italy secondo cui sostenibilità e artigianalità si sposano con un’altissima qualità dei materiali e una raffinata ricerca estetica, l’evento racconterà The Ideal Living – Il vivere ideale: un connubio in cui architettura e design, costruzione e illuminazione, interni ed esterni dialogano tra loro secondo i dettami della progettazione integrata grazie anche ad un allestimento sul concept del “vivere ideale” creato ad hoc dall’interior designer Alberto Colbertaldo. Completamente visitabile in occasione dell’evento, la villa ospiterà al piano terra una mostra fotografica che illustra le varie fasi del restauro di Ca’ Spineda e il metodo costruttivo in bioedilizia Welldom, mentre ai piani superiori si potrà visitare l’installazione sul vivere ideale.

IL RESTAURO Un restauro basato sul valore e la bellezza della storia e il vero senso del futuro: il rispetto degli equilibri dell’uomo e della natura. Ca’ Spineda è un’antica casa padronale costruita nel 1560 dalla Nobile famiglia trevigiana Spineda De Cattaneis con l’architettura tipica casa patrizia veneta di collina. 2.650 mq di proprietà per 1.800 mq di giardino alla pendici del Montello, la zona collinare vicino a Treviso.  Casa Spineda fu costruita sul sedime di un precedente edificio del tardo XVI secolo. Successivamente ritroviamo nei documenti il nome di Marcantonio Spineda De Cattaneis, che nel 1753 farà erigere - a poca distanza, su progetto dell’Architetto Francesco Maria Preti di Castelfranco - la sua nuova residenza di Venegazzù. La famiglia rimase proprietaria dell’area fino al 1905, anno in cui la casa dominicale e le sue pertinenze furono vendute dalla contessa Matilde Rigato Spineda alla famiglia di Gio Batta Dall’Armi. Nel 1931 poi il complesso passò alla famiglia Solagna. ?Nel 2008 è stata acquistata da Giovanni Fabris, titolare di Welldom e oggi sede dei suoi uffici direzionali, che cercava una sede che potesse incarnare i valori del kalos kai agathos, bello e buono alla base della società trevigiana che si occupa della costruzione, engineering e consulenza nell’ambito del sustainable luxury living. Tipica architettura rurale trevigiana, costituita da un corpo centrale e 2 barchesse separate, Ca' Spineda ha subito un intervento di risanamento e restauro conservativo che ha permesso di recuperare la struttura nella sua totalità, nel rispetto della storia e della tradizione del luogo, e di dotare le unità residenziali di comfort abitativi di alto livello.? Nello spirito di un intervento volto a mantenere il carattere originario della casa, coniugandolo con soluzioni costruttive all’avanguardia e ispirate al principio della sostenibilità ambientale, sono state mantenute, ove possibile, tutte le finiture parietali esistenti, intervenendo solo laddove esse necessitassero di un rifacimento o di una aggiunta. Si è operato solo e rigorosamente con materiali di qualità provenienti dalla natura scelti con una particolare attenzione alla loro compatibilità con i principi guida dell’intero intervento.L’impianto termico è centralizzato. Ha previsto l’installazione di una pompa di calore e di pannelli radianti a parete, i quali, funzionando a bassa temperatura, consentono risparmi energetici e la piena ottimizzazione del rendimento stagionale, con la possibilità di riscaldare e rinfrescare.? Anche nell’impianto termico è stata posta la massima attenzione alle modalità più attuali che la tecnologia offre e che sposano al meglio la filosofia che caratterizza tutto l’intervento: al primo posto la salute di chi abita la casa, salvaguardata attraverso la scelta di materiali naturali tecnologicamente avanzati.  Per il riscaldamento delle abitazioni, quindi, si sono scelti i pannelli radianti a parete, che consentono l’irradiamento uniforme su tutto l’ambiente. Il sistema proposto consente un risparmio energetico di oltre il 30% rispetto ai sistemi tradizionali.Gli impianti elettrici sono stati realizzati con tecnologia bus che permette di integrare le varie funzioni di automazione, facilitando le possibili configurazioni successive. Il Collegamento dell’impianto con una centralina telefonica lo rende facilmente governabile “in remoto”. Il sistema d’allarme perimetrale e volumetrico autonomo è in grado di segnalare via sms eventuali intrusioni o anomalie. Il controllo ed il comando della temperatura ambiente consentono di impostare l’impianto di riscaldamento nei vari stati: “comfort”, “eco” per l’ottimizzazione del risparmio, “antigelo” o anche di blocco, garantendo per ciascuno di essi una programmazione semplice ed efficace.  L’accensione dell’impianto o la modifica di un programma preimpostato possono avvenire attraverso l’invio a un numero predefinito di un semplice sms. E' possibile programmare il sistema affinché si effettui lo spegnimento automatico di eventuali luci rimaste accese, la chiusura di tutte le tendine tipo Velux e l’inserimento del programma “Eco” o “antigelo” per il riscaldamento. Centralizzato anche l’impianto aspirapolvere: tre gruppi completi di separatori ciclonici di raccolta polveri con sistema di autopulizia garantiscono un’efficiente servizio in ogni angolo, dalle parti comuni ai garage.

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