life

Sen-Six made in Treviso: il sesto senso tecnologico per gli sportivi

Quando la passione incontra l'ingegneria, il caso di due trevigiani che rivoluzionano il mondo del rilevamento dei movimenti del corpo

I fondatori della Motux

RIESE PIO X - Se finora il sesto senso era una percezione extrasensoriale, qualcosa di indescrivibile che aleggia nell’etere e che all’improvviso folgora la mente salvandoti da situazioni impossibili, un messaggio dall’aldilà che arriva quando meno te lo aspetti, ora ha un nome e una, anzi, due paternità made in Italy. Si chiama Sen-SIX, sesto senso(re) e gli ideatori sono due ingegneri trevigiani, Edy Vettoretto, 40 anni, perito informatico con una lunga esperienza nel settore medicale, e Thomas Antonello, suo coetaneo, ingegnere elettronico che proviene dalla progettazione nel settore delle telecomunicazioni.

Fondatori della Motux, azienda di Riese Pio X, in provincia di Treviso, hanno sviluppato un dispositivo rivoluzionario capace di registrare i movimenti del corpo e mediante il software in dotazione aiuterà a migliorare le prestazioni sportive. Leggero, pesa meno di 16 grammi e piccolo, misura poco più di un centimetro, ma con una memoria da big: registra dati e prestazioni per quattro giorni con una frequenza di 200 hertz. Tradotto per i non professionisti, il nuovo sesto senso tecnologico rileva ben 200 informazioni relative al movimento che si compie. E fa pure l’occhiolino al“green”: consuma pochissima energia.

E utilizzarlo? “Semplice, più di uno smartphone”, dicono gli ideatori. “Basta posizionarlo in un punto del corpo in base al movimento che si vuole registrare e infine si analizzano i dati grazie ai software in dotazione. Sen-SIX ha grandi potenzialità da sviluppare in vari campi, dallo sport alla fisioterapia. Esempi concreti possono essere quelli del golfista che studia il movimento del proprio braccio o il podista che valuta la falcata, o ancora il boxer che studia la potenza del pugno. Ora il sesto senso (tecnologico) è finalmente alla portata di tutti”.