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Monopattini e bici elettriche: per più di 1 trevigiano su 3 il futuro è l’uso “ibrido”

Bici tradizionali, bici elettriche, monopattini e tanto altro. La mobilità dolce piace, in misura crescente, ai trevigiani

Bici tradizionali, bici elettriche, monopattini e tanto altro. La mobilità dolce piace, in misura crescente, ai trevigiani. Guardando al prossimo futuro, infatti, più di uno su tre (42%) pensa a un uso il più possibile ibrido con l’auto, alternando i due mezzi a seconda delle necessità e occasioni. Lo evidenzia la ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’ACI.

Ambiente prima del portafoglio
Ma che cosa rende così speciali questi mezzi? L’aspetto più apprezzato è la sostenibilità (64%), segno di una crescente consapevolezza che spinge i trevigiani a voler ridurre l’impatto ambientale negli spostamenti. Sostenibilità che viene prima della chance di risparmio (22%), e persino della comodità e praticità di utilizzo (10%). Tra i vantaggi green, a essere apprezzato è il taglio dei consumi (62%), insieme al miglioramento del contesto urbano con la riduzione del traffico (38%) e dell’inquinamento acustico (32%). Ma sono in molti, uno su cinque (20%), a indicare tra i vantaggi anche la possibilità di condurre stili di vita sostenibili e di fare attività fisica.

E-bike e gadget al top
Il mezzo preferito sembra la bicicletta a pedalata assistita (38%), davanti ai monopattini elettrici (26%), mentre hanno al momento più strada da fare overboard e i monoruota (4%). Insieme a questi cresce la voglia di gadget: quasi un trevigiano su due (44%), infatti, si dice interessato all’acquisto di accessori per personalizzarli, a cominciare dai dispositivi per aumentarne la sicurezza, come frecce segnaletiche, specchietti e antifurti, fino a quelli più tecnologici, come le batterie di scorta, senza trascurare ganci e borse per trasportare oggetti.

Sicurezza al centro
A fronte di indubbi vantaggi però, le criticità non mancano, a cominciare dal tema della sicurezza. Qui a destare preoccupazione sono soprattutto i comportamenti pericolosi come circolare fuori dai percorsi dedicati, e in particolare sui marciapiedi, o trasportare passeggeri (38%), il mancato uso di elementi come casco e luci (34%) e le distrazioni (26%). Tra i rischi più temuti, i danni arrecati agli altri utenti della strada e a beni come le auto parcheggiate (62%), gli infortuni (60%), nonché noie e spese legali in caso di sinistro (10%). Per questo motivo, più di un trevigiano su due (60%) ritiene che occorrerebbe maggiore educazione stradale per stimolare comportamenti più responsabili. Molto utili sono anche ritenute le polizze assicurative (44%) che possono offrire coperture per responsabilità civile, danni di vario tipo, assistenza, e tutele anche per lo sharing.

Con la ricerca del nostro Osservatorio abbiamo voluto tracciare un quadro di come sia percepita la nuova mobilità dolce, dei vantaggi che offre ma anche dei rischi e delle preoccupazioni che possono riguardare tutti gli utenti della strada - commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara AssicurazioniTra i dati salienti, il tema della sicurezza e la consapevolezza dell’importanza di tutele specifiche. Per rispondere alle nuove esigenze di sicurezza, Sara Assicurazioni offre soluzioni all’avanguardia dedicate ai mezzi elettrici, allo sharing, al noleggio a breve termine e al trasporto pubblico, che mettono al riparo dai rischi specifici".

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