Trevigiani e nuova mobilità: per 1 su 2 le app aumentano la sicurezza

Ecco la ricerca dell'Osservatorio Sara Assicurazioni su come i trevigiani vedono la nuova mobilità, tra auto elettriche, a guida autonoma e connesse tramite app

I veicoli elettrici sono il vero futuro della mobilità? Secondo il 46% dei trevigiani sì, come rivela l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni1, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia. Oltre a questi, secondo gli abitanti di Treviso a popolare le strade delle città italiane saranno sempre più auto connesse (29%) cioè in grado di collegarsi a sistemi di monitoraggio dello stile di guida o app per controllo remoto e auto a guida autonoma (19%). Più scettici sullo sharing: solo il 6% dei trevigiani pensa che la condivisione di mezzi privati sia la soluzione più utile. 

Il successo di queste innovazioni, tutte ad alto contenuto tecnologico, secondo gli abitanti di Treviso intervistati sarà dettato dalla capacità di migliorare la mobilità. In che modo? Secondo il 40% la tecnologia può ridurre l’impatto ambientale, per il 31% aumenta la sicurezza, riducendo anche il numero di sinistri e per il 21% consente di risparmiare. Un ulteriore 8% vede un aumento del comfort. 

Tecnologia e stili di guida 

A proposito di sicurezza, i trevigiani sono consapevoli che alla guida non sono proprio irreprensibili: tra i comportamenti da migliorare e su cui intervenire, il 77% degli intervistati indica l’utilizzo dello smartphone, il 44% il mantenimento delle distanze di sicurezza e il 31% il mancato utilizzo delle frecce. Nella lista dei comportamenti proibiti più ricorrenti anche i sorpassi pericolosi (29%), guida troppo sportiva (27%), le manovre e frenate brusche (13%) e i cambi di direzione o corsia improvvisi (10%). 

Grazie alla tecnologia satellitare è oggi possibile tracciare e analizzare le abitudini di guida, monitorandole attraverso un’app, soluzione che sembrano apprezzare in molti: il 56% degli intervistati ritiene aumenti la sicurezza, il 40% che faccia risparmiare su consumi e polizza e il 13% la trova addirittura divertente, come una sorta di gioco. Il 4% la trova invece un po’ invadente.  Oltre al rilevamento dello stile di guida (40%) i trevigiani ritengono utili molti servizi tramite app per l’auto. Quali? Si va dalla semplice funzione di navigazione e infotraffico (69%) all’app che aiuta a trovare parcheggio (33%) fino al rilevamento automatico dei danni in caso di incidente (31%). 

Auto elettriche e mezzi alternativi 

Sono moltissimi (54%) i trevigiani propensi all’acquisto di un’auto elettrica o ibrida, sia perché fa risparmiare grazie alla riduzione dei consumi, sia perché può ridurre le emissioni di CO2. Tuttavia, il 46% è ancora restio ad acquistarne una, perché pensa che costi troppo (23%), o non saprebbe dove ricaricarla (13%). 

Auto a guida autonoma 

Se il problema è l’autista, meglio eliminarlo ed affidarsi ad un software? Secondo la ricerca, più di un trevigiano su due (53%) ha una considerazione positiva delle auto a guida autonoma perché più sicure anche per chi di solito non è a suo agio al volante o non pratico dei parcheggi ed anche nel caso in cui si debba affrontare un viaggio – magari anche lungo – e ci si senta stanchi. Tuttavia, il 39% ancora diffida, temendo malfunzionamenti tecnologici e di non poter intervenire e il 8% dichiara che non vorrebbe mai rinunciare al piacere di guidare! 

“La tecnologia di scatole nere e app rivoluziona il mondo dell’RC Auto e anche l’esperienza di guida – commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni – Sara dispone di una soluzione che, grazie ai sistemi di rilevamento dello stile di guida, permette di personalizzare davvero la tutela assicurativa, premiando i comportamenti più virtuosi. La visualizzazione su app in tempo reale della performance stimola a migliorare il proprio stile di guida, svolgendo quindi un ruolo di coaching che sensibilizza ad una maggiore sicurezza e, al contempo, premia con sconti chi rispetta le buone norme di guida”.

1Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica

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